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    Amicizia e rapporti amichevoli rendono il cervello più giovane

    Ricercatori rivelano l'influenza dell'amicizia sull'invecchiamento del cervello

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    Un gruppo di ricercatori della Northwestern University statunitense ha determinato che l'amicizia e le relazioni amichevoli con le persone possono ridurre significativamente il tasso di invecchiamento del cervello.

    I ricercatori hanno studiato come funziona la memoria nei pensionati che hanno molti amici e nelle persone anziane meno socievoli.

    L'esperimento ha coinvolto 31 persone di età compresa tra 80 e 96 anni con abilità cognitive eccezionali e 19 dei loro coetanei con valori medi sull'attività cerebrale. Gli scienziati hanno chiesto ai volontari di ricordare e nominare 15 oggetti mostrati loro. Come risultato dello studio, è emerso che i partecipanti al primo gruppo hanno dimostrato migliori capacità di memoria.

    Successivamente tutti i partecipanti all'esperimento dovevano compilare un questionario. In particolare hanno risposto alle domande sui loro legami sociali, sul loro atteggiamento verso sè stessi e sul mondo che li circonda, sugli obiettivi della vita.

    Gli scienziati hanno preso atto di una regolarità: più un soggetto aveva amici e la possibilità di comunicare maggiormente, tanto meglio aveva mostrato risultati positivi nel test di memoria.

    Allo stesso tempo i ricercatori hanno osservato che la chiarezza della mente dipende da diversi fattori contemporaneamente: uno stile di vita sano, la nutrizione, l'attività fisica, il livello di interazione sociale con altre persone e l'atteggiamento verso sè stessi.

    Tags:
    biologia, Psicologia, Salute, Uomo, amicizia, Scienza e Tecnica
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