16:42 19 Maggio 2019
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Scienziati identificano nuova minaccia per astronauti in missione su Marte

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La lunga permanenza in condizioni in assenza di peso provoca danni irreparabili al cervello, dunque per un viaggio su Marte si dovrà realizzare un sistema di gravità artificiale, dichiarano gli scienziati in un articolo pubblicato su NEJM.

"I cosmonauti con tali danni cerebrali non sarebbero più in grado di vedere oggetti poco lontano da sé, perderebbero la capacità di leggere e di condurre persino gli esperimenti più semplici. Inoltre la loro percezione sarà distorta, il che potrebbe portare a conseguenze più gravi", commenta la scoperta Daniel Brown dell'università di Trent a Nottingham in Regno Unito citato dal quotidiano Telegraph.

Negli ultimi anni i medici studiano le conseguenze di lunghi periodi di permanenza nello spazio per il corpo umano. La maggior parte di questi studi è stata effettuata o a bordo degli shuttle americani, sulla ISS, e anche su alcuni "biosatelliti" russi. Gli scienziati sono riusciti a identificare una serie di minacce per la salute dei futuri coloni marziani e  ricercatori dello spazio profondo.

Così, gli esperimenti sulle mosche hanno dimostrato che una lunga vita in assenza di gravità porta ad un indebolimento dell'immunità, rende gli insetti vulnerabili ai funghi, ma viola anche la leggibilità di una serie di geni. Altri studi hanno dimostrato che la vita nello spazio accelera l'invecchiamento del midollo osseo, all'interno del quale si formano nuove cellule immunitarie, e il lungo bombardamento di raggi cosmici sul cervello crea danni irreversibili e riduce il quoziente intellettivo.

Donna Roberts, dell'Istituto medico della California del sud e i suoi colleghi hanno scoperto un altro lato negativo del viaggio spaziale. Gli scienziati hanno studiato i cervelli di 18 astronauti e cosmonauti che hanno lavorato sulla ISS per lungo tempo, e hanno seguito i cambiamenti di salute dei volontari che per un periodo di 90 giorni sono stati a letto in laboratorio in posizione prona con la testa verso il basso.

Questi studi hanno evidenziato un fenomeno insolito. Le parti del cervello dei sottoposti all'esperimento hanno cambiato posizione. Parte delle aree che si trovano vicino agli occhi e collegate alla percezione di informazioni dal mondo circostante, si sono deformate e schiacciate, e in altre parti, al contrario, è aumentato lo spazio vuoto.

La causa di tutti questi cambiamenti, come dicono gli scienziati, è stato quello che il cervello si è spostato verso la parete anteriore del cranio, che ha portato alla contrazione di alcune aree e alla riduzione della pressione del liquido cerebrospinale. Queste anomalie possono negativamente influenzare la chiarezza di percezione e di pensiero degli astronauti e rendere il volo verso Marte e gli altri pianeti lontani un pericolo.

Come si può risolvere un problema del genere? Secondo gli scienziati bisognerebbe inventare un sistema futuristico che generi gravità artificiale, come quelli nei film di fantascienza. Ad esempio un sistema rotativo che permetta a l'equipaggio di subire temporaneamente l'effetto della gravità. In questo caso le conseguenze negative del viaggio sarebbero minime.

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Spazio, Missione spaziale, Viaggio, volo spaziale, Università, Marte, Spazio
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