19:00 21 Ottobre 2020
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Il colosso dei social network spiega che si accorse dell’influenza di Mosca e avvisò le autorità prima delle votazioni.

Il colosso dei social network Facebook ha dichiarato che fino a 126 milioni di americani avrebbero letto materiali relativi alle elezioni inviati da un gruppo legato alla Russia: lo hanno riferito The Hill.

Ad aver pubblicato i contenuti su Facebook è stata l'agenzia di ricerca Internet collegata al Cremlino, che avrebbe così presumibilmente interferito nelle elezioni presidenziali del 2016. I contenuti sono stati pubblicati nel periodo compreso tra il 2015 e il 2017.

Facebook ha anche detto che il suo consigliere generale Colin Stretch rivelerà in udienza congressuale questa settimana nuovi dettagli sulla portata dell'influenza russa sulla sua piattaforma prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016. Stretch ha affermato che Facebook ha rilevato così come ha mitigato le minacce provenienti da personaggi con legami con la Russia e li ha comunicati alle autorità statunitensi prima delle elezioni dell'8 novembre.

Il consigliere generale ha spiegato che l'attività dei russi non ha incluso storie di disinformazione assimilabili a fake news, ma si è concentrata sugli attacchi ai funzionari statunitensi.

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Tags:
Ingerenze, Elezioni negli USA, Colin Stretch, USA, Russia
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