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13:46 14 Ottobre 2019
La mappa del Medio Oriente

"La guerra in Siria deve finire" ha detto il presidente della Grecia

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Bisogna porre fine al terrorismo e alla guerra in Medio Oriente, i rifugiati devono tornare a casa loro, ha detto il presidente della Grecia Prokopis Pavlopoulos, aprendo ad Atene la conferenza internazionale il pluralismo religioso e culturale e la convivenza pacifica in Medio Oriente.

Pavlopoulos ha dichiarato che la barbarie terroristica dello Stato islamico in Medio Oriente, in Siria e in Iraq ha portato ad un flusso senza precedenti di rifugiati.

"La guerra in Siria deve finire. Bisogna porre fine a tale situazione. In secondo luogo: i rifugiati devono tornare alle loro case e dovrebbe essere garantiti i loro diritti. I terroristi invece dovrebbero essere condannati per la loro barbarie" ha detto il presidente della Grecia.

"In terzo luogo bisogna proteggere i santuari in tutta la regione del Medio Oriente perché crocevia di religioni e culture. Ci sono molti monumenti storici che sono stati distrutti da ripistinare" ha detto Pavlopoulos.

Secondo lui in Medio Oriente non è in corso uno scontro tra civiltà, ma tra ignoranza e cultura.

"Queste civiltà non possono scontrarsi in questa maniera. Ciò che sta accadendo in Medio Oriente, non è il risultato di uno scontro di culture e civiltà ma una vera e propria mancanza di cultura e di umanità. Dobbiamo ristabilire la civiltà che è nato in questa regione. Il dialogo è il miglior metodo" ha detto il presidente.

Il Ministro degli esteri greco Nikos Kotzias ha osservato che le guerre che iniziano in nome dei diritti umani stanno distruggendo delle vite umane.

"Il nostro Ministero in relazione alla guerra in Iraq e in Siria osserva due dettagli particolari: alcune persone decidono di fare la guerra, mentre altre pagano. Alcuni bombardano, mentre altri diventano vittime e rifugiati" ha detto il Ministro.

"Secondo e più importante: i diritti umani vanno preservati prima che i diritti umani abbiano bisogno di essere protetti." I diritti umani non possono esistere senza la vita di una persona" ha aggiunto il Ministro degli esteri.

Kotzias ha voluto sottolineare che molte civiltà sono nate nella regione mediterranea e mediorientale, mentre il terrorismo è diretto contro tutte le religioni e tutte le civiltà.

"La storia mostra che i crimini contro l'umanità non dovrebbero essere perdonati" ha detto il Ministro.

Kotzias ha anche criticato le organizzazioni internazionali.

"Le Nazioni Unite fanno degli sforzi specifici, ma non hanno ancora adottato e creato un piano generale. Molto più problematica è l'Unione Europea. Il tema dei diritti umani richiede sempre più attenzione da parte dell'UE. Questi vengono di solito applicati solo ad alcuni paesi selezionati e ad alcune persone specifiche, o nei confronti di minoranze in alcune regioni e culture. L'UE si interessa dei diritti umani, ma su questo tema manca del tutto" ha detto il Ministro

Kotzias ha proposto di introdurre nel 2018 una speciale risoluzione presso l'ONU e il comitato per i diritti umani, nonché presentare documenti pertinenti all'Unione Europea.

La conferenza è organizzata dal Ministero greco degli affari esteri, con i partecipanti di leader religiosi, politici e studiosi. La chiesa ortodossa russa alla conferenza è rappresentata dal Metropolita Hilarion di Volokolamsk.

Il primo forum si è tenuto due anni fa.

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Tags:
guerra, Crimini di guerra, guerra civile, Guerra, Guerra al Daesh, Guerra, UE, ONU, Prokopis Pavlopoulos, Medio Oriente
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