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    Blumenthal e Fein su azioni di Twitter contro RT e Sputnik: è solo questione di denaro

    © AFP 2017/ Emmanuel Dunand
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    Giovedì Twitter ha comunicato di aver preso la decisione di bloccare le pubblicità sugli account di RT e Sputnik.

    In onda su radio Sputnik Bruce Fein, l'ex aiutante del procuratore generale e specialista in diritto costituzionale, e Max Blumenthal, giornalista USA e figlio del consigliere  di Bill Clinton commentano le ultime decisioni di Twitter.

    Secondo Fein, "Twitter e Facebook hanno ceduto all'isteria sul coinvolgimento della Russia nella campagna elettorale presidenziale del 2016. Hanno bisogno di fare qualcosa affinché possano cercare di spingere il Congresso ad adottare un approccio più debole alla regolamentazione, fintanto che considerino diversi tipi di misure legislative. In questo modo, Twitter stabilisce: l'autodisciplina funziona davvero, perché censureremo qualsiasi voce russa o presenza russa".

    "Sicuramente questo non è dovuto a un qualche tipo di alto principio morale. Come è noto Twitter fa affari con i peggiori truffatori del mondo senza battere ciglio. Il loro obiettivo è fare soldi. Questa è solo un'eco delle preoccupazioni del Congresso e del pubblico ovvero che la Russia rappresenti la prossima grande minaccia in quanto si intromette negli affari del nostro governo".

    Fein crede che il comportamento di Twitter mira esclusivamente a fare una bella figura davanti agli occhi del Congresso. "A mio parere, questo è piuttosto disgustoso. Una stampa libera non dovrebbe funzionare in questo modo. Come ha detto James Madison, uno dei padri della Costituzione: sotto un governo libero il popolo agisce come censore del potere e il governo non censura e critica la gente. Qui vediamo come la stampa diventa un'appendice di potere, e non viceversa. Il governo dovrebbe lasciare che la gente decida chi diffonde le notizie migliori e chi è convincente, perché altrimenti tradiamo l'idea di un governo che esiste con il consenso di chi governa".

    Max Blumenthal ha dichiarato che "di non essere affatto sconvolto" dalla decisione di Twitter. "Due settimane fa sono stato informato che la relazione Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale (ODNI), pubblicato a gennaio, sembra essere un tentativo di dimostrare che l'intervento della Russia nelle elezioni sia avvenuto, ed era sproporzionatamente focalizzato su RT. Ciò ha permesso loro di rivelare per la prima volta la quantità di pubblicità che RT, il Senato e i comitati d'intelligence della Camera dei rappresentanti hanno pubblicato. Ora Twitter sul blog dice che il rapporto ODNI gli ha ispirati a prendere la decisione di oggi".

    Secondo Blumenthal, questa relazione è stata molto negativa per chiunque si preoccupi della libertà di stampa. Leggendo attentamente il rapporto, otto delle 23 pagine sono dedicate a RT. La maggior parte sono dedicati ad uno show: Breaking the Set di Abby Martin, decisamente tendente sinistra, contro l'establishment. ODNI chiarisce chiaramente che Breaking the Set, trasmesso dal 2015, promuove il malcontento radicale. E questo malcontento radicale con RT e Sputnik ha ispirato Twitter a decidere di rimuoverli dai suoi inserzionisti.

    Fein ritiene che tutta la storia dell'interferenza della Russia nelle elezioni del 2016 sia una sciocchezza, la quale ha creato un complesso antiterrorismo militare-multi-miliardario. "Gestiscono tutto, hanno soldi, risorse e tangenti con cui possono pagare le persone per dimostrare che la Russia è la prossima minaccia. Cosa succederà quando ci libereremo dei gruppi terroristici come Daesh? Avremo bisogno della Russia per giustificare la spesa multimiliardaria sulle sciocchezze. E questo dimostra quanto sia esteso il loro controllo su tutti, proprio come i tentacoli di un polipo".

    "Credo che il problema non si ridurrà, ma peggiorerà soltanto. Il futuro finanziario di tutti, compresi Twitter e Facebook, dipende in parte da qualsiasi collaborazione con il governo. Hanno contratti governativi, o subappalti, o qualcos'altro. Essi sono disposti a compromettere il proprio dovere, stabilito del Primo Emendamento, di essere aperti e onesti con il popolo americano, di fornire loro l'accesso ai diversi punti di vista. Gli americani perdono… e il complesso militare-industriale vincerà".

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    Censura, Libertà, censura, Democrazia, Ingerenze, influenza, Indagine, Influenza della Russia, indagine, Senato degli USA, Camera dei rappresentanti, Congresso, USA
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