23:39 20 Giugno 2019
Disabilità

Sociologi: un quinto degli anziani europei sarà disabile entro il 2047

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Entro il 2047 una donna su quattro e un uomo su sei in Europa sarà disabile durante la sua anzianità, con malattie croniche gravi , si legge nell’articolo pubblicato sul giornale BMJ Open.

"Abbiamo dimostrato che la percentuale di persone disabili tra gli anziani rimarrà ad un livello elevato anche se l'aspettativa di vita media aumenta notevolmente. Questo indica la necessità di introdurre una serie di misure che devono essere implementate per rendere più facile la vita per queste persone, perché quello che abbiamo oggi non sarà abbastanza" scrivono Sergej Shcherbov dell'Accademia russa di scienza e tecnologia di Mosca e i suoi colleghi.

La popolazione della Terra, nonostante la sua rapida crescita negli ultimi anni, sta invecchiando velocemente, l'età media del mondo, soprattutto nei paesi sviluppati e nei paesi con economie in transizione, è in rapida crescita, fattore che porta alla diffusione di malattie tipiche e problemi di salute tipici dell'anzianità che prima non causavano problemi per i medici.

Nei prossimi anni, secondo gli scienziati, il sistema sanitario e la sicurezza sociale non saranno in grado di sostenere tale sforzo, anche nei paesi più sviluppati del mondo, provocando una crisi globale. L'unico modo per affrontare questo "tsunami d'argento", come lo chiamano gli scienziati, è la creazione di tecniche di estensione della vita e di mantenimento della salute in età avanzata.

Il demografo russo e la sua collega Daniela Weber dell'Università di Vienna (Austria) prevedono che la mancanza di progressi in questo senso porterà al fatto che un gran numero di persone anziane in Europa diventerà disabile e perderà la capacità di muoversi autonomamente entro la metà di questo secolo.

Questa conclusione è stata raggiunta analizzando le statistiche mediche e demografiche accumulate dalle autorità sociali e sanitarie in 26 paesi europei negli ultimi sei anni.

Queste statistiche, oltre ai dati medici, comprendono informazioni sulle condizioni in cui i cittadini di questi paesi vivono e quali capacità economiche hanno. Combinando questi dati con le previsioni ufficiali delle Nazioni Unite sulla crescita della popolazione e l'aspettativa di vita dal 2015 al 2050, Weber e Shcherbov hanno tentato di capire quante persone saranno disabili entro la metà di questo secolo.

È un'immagine del futuro abbastanza desolante: entro il ​​2047 un numero enorme di donne e di uomini anziani europei, in particolare nei paesi più sviluppati e più ricchi del subcontinente, perderanno la capacità di muoversi autonomamente e saranno vittime di malattie croniche gravi.

In media, circa il 21% delle nonne europee diventerà disabile entro la metà del secolo, e lo stesso problema interesserà circa il 17% degli uomini di età compresa tra i 65 anni e più. È interessante notare che la percentuale di tali persone sarà approssimativamente uguale in tutti i 26 paesi, nonostante le grandi differenze di cultura, salute e livello economico.

Ciò che più colpisce è che tutti i miglioramenti nell'assistenza sanitaria non rendono più sani gli europei più anziani: gli scienziati prevedono che la percentuale di persone con disabilità tra le persone anziane rimarrà la stessa di oggi o addirittura aumenterà in alcuni paesi, come la Gran Bretagna. Tutto ciò, secondo i ricercatori, suggerisce che le autorità dell'UE dovrebbero sviluppare una serie di contromisure per proteggere questa vulnerabile categoria di persone.

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Tags:
Salute, Popolazione, Anziani, invecchiamento popolazione, Accademia Russa delle Scienze, Europa
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