01:12 25 Settembre 2020
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Il canale televisivo RT ha pubblicato un video nel quale confronta l’attuale campagna antirussa in USA con la lotta alla “minaccia rossa” degli anni 70.

I giornalisti del canale pongono l'accento su diversi aspetti. Nel secolo scorso sulle prime pagine di giornali e riviste si trovavano i seguenti titoli: "Hollywood è stata conquistata dai comunisti?", "Americani… non assecondate i rossi".

La situazione di oggi è analoga: ad esempio il NY post ha pubblicato un articolo con il titolo: "Basta aiutare la Russia a sovvertire la democrazia", il Daily Beast ha scritto di un parlamentare repubblicano che "ha ricevuto ordini da Mosca e gli esegue a Washington".

Inoltre, RT ha analizzato come gli Stati Uniti "cerchino i nemici" tra coloro che non sostengono la posizione generalmente accettata sulla Russia. All'epoca fu il direttore Edward Marrow, chiamato il leader degli sciacalli che alla fine espose le reali intenzioni del senatore Joseph McCarthy, simbolo della persecuzione politica del tempo. Adesso l'accusa di Fox News va a Tucker Carson accusato di aver presuntamente "applaudito" a Vladimir Putin.

Il canale televisivo ha ricordato di come ci si approccia con i dissidenti al governo: qualsiasi politico critico della politica ufficiale degli Stati Uniti nei confronti dell'Unione Sovietica in passato e nei confronti della Russia oggi vengono accusati di connivenza con tali paesi.

RT riporta estratti dai discorsi di McCarthy, così come del giornalista GQ Keith Olbermann, che ha detto nel suo show alla fine del 2016 che l'apparato militare del paese si occuperò del "bastardo" riferendosi al "cattivo russo".

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Media, campagna mediatica, Propaganda, RT, tucker carlson, USA
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