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    EUObserver: l'UE "si abitua" alla crisi in Crimea e aumenta il commercio con la Russia

    © Foto: RUSSIA-EXPO 2015
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    Nel primo semestre del 2017 il volume del commercio ed esportazione tra l'UE e la Russia ha cominciato a salire rispetto all'anno precedente, scrive l'EUObserver riferendosi ai dati Eurostat.

    La politica commerciale dei paesi europei, nonostante le nuove sanzioni USA contro Mosca, dicono che l'UE si è "abituata" alla Crimea e alla crisi in Ucraina, in futuro continuerà la politica di normalizzazione dei rapporti economici con la Russia, scrive il giornale.

    Nel mese di settembre il Parlamento europeo ha pubblicato un rapporto in cui si indicava la riduzione dei volumi di scambio tra l'UE e la Russia nel 2016, scrive l'autore, il professore associato presso il dipartimento di relazioni internazionali dell'Università di Groningen Francesco Dhzumelli. Tuttavia, nel 2017 questa tendenza è cambiata. Secondo l'Eurostat, nei primi sette mesi del 2017 la riduzione del volume degli scambi si è fermato, alla fine dell'anno si è verificato un aumento del 20% rispetto all'anno 2016. Nel 2014 il volume del commercio tra la Russia e l'UE era stimato intorno ai 285 miliardi di euro. Nel 2016 la cifra è stata 181 miliardi. In primo luogo, ne hanno sofferto Germania, Italia, Austria e Lituania. Nel mese di gennaio 2016 questa tendenza è cambiata.

    Nel primo semestre del 2016, il volume del commercio tra l'Europa e la Russia è salito a 27 miliardi. Nello stesso periodo nel 2017 la Germania ha aumentato il volume di 2,6 miliardi di dollari, l'Italia di 739 milioni, i Paesi bassi di 707 milioni. La riduzione del volume ha riguardato solo Malta, Cipro e Regno Unito. A sua volta, la Bulgaria ha raddoppiato le proprie esportazioni in Russia, fino al 96%, l'Irlanda le ha aumentate del 43%,  la Lettonia del 37%. In media per il primo semestre del 2017, le esportazioni dell'UE verso la Russia sono cresciute del 25% rispetto allo stesso periodo del 2016 e sono pari a oltre 8 miliardi.

    Dai dati ottenuti si stima che per il primo semestre del 2017 il commercio tra l'UE e la Russia è cresciuto fino a 230 miliardi di euro. Anche se questa cifra è ben lontana dal livello del 2014, è superiore a quella del 2015 e 2016. "Il comportamento dei partner commerciali dimostra che la crisi della Crimea è già svanita, la politica si è abituata a questo" scrive l'esperto. Lo dimostra, in particolare la posizione critica di alcuni stati membri dell'UE in materia di nuove sanzioni USA contro la Russia,  che possono interferire con le aziende che partecipano alla costruzione del gasdotto Nord stream — 2. "Il futuro è difficile da prevedere, ma si può affermare che nel breve periodo un trend positivo porterà alla normalizzazione del commercio tra l'UE e la Russia, nonostante gli irrisolti della crisi in Crimea e in Ucraina" conclude l'autore dell'EUObserver.

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    commercio, commercio, Russia
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