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01:49 18 Ottobre 2019
José Graziano da Silva, il dg della FAO

Scelta, non ultima speranza: la FAO dichiara cosa dovrebbe essere l'emigrazione

© flickr.com/ worldwaterweek
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La comunità internazionale deve fare in modo che l’emigrazione sia una scelta volontaria, e non un'ultima speranza, ha annunciato in un’intervista con RIA Novosti in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), José Graziano da Silva.

La Giornata mondiale dell'alimentazione si celebra ogni 16 ottobre, giorno della fondazione della FAO. Questa volta il suo tema è formulato come segue: "Cambieremo il futuro dei flussi migratori". Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale".

"L'immigrazione oggi è una delle principali sfide. É un fenomeno il quale per lungo tempo si riteneva parte del processo di sviluppo, mentre oggi è diventato un grave problema che richiede un'azione a livello globale e che si pone sulla via del progresso nel raggiungimento dell'obiettivo "Fame Zero" entro il 2030"  ha detto Graziano da Silva.

Ha ricordato che quest'anno alla cerimonia tradizionale per la Giornata mondiale dell'alimentazione nel quartier generale della FAO a Roma si parlerà della lotta alle cause scatenanti dello spostamento di grandi gruppi di persone in modo da rendere l'immigrazione sicura, ordinata e regolare.

"Tre quarti della popolazione povera al mondo vive in regioni agricole, e la fonte per il loro sostentamento è l'agricoltura. Innanzitutto, i giovani lasciano in massa le zone rurali in cerca di una vita migliore. Nei villaggi esistono piccoli agricoltori che non sono troppo ricettivi nei confronti delle nuove tecnologie e hanno maggiori probabilità di cercare di mantenere lo status quo, perpetuando così la povertà rurale e dure condizioni di lavoro" ha spiegato Graziano da Silva.

Secondo lui, è necessario dotare i giovani con competenze e risorse, creare posti di lavoro e aprire prospettive, creando così un'alternativa all'emigrazione e portare prosperità nelle aree rurali.

"Sono convinto che affrontando radicalmente il problema, riducendo la fame e la povertà, migliorando le opportunità di sostentamento, introducendo l'adattamento ai cambiamenti climatici, la protezione sociale e l'uso sostenibile delle risorse naturali, saremo in grado di fare dell'emigrazione una scelta volontaria delle persone, e non la loro ultima speranza" ha sottolineato il direttore generale della FAO.

"E, investendo nello sviluppo rurale, la comunità internazionale potrà utilizzare il potenziale dell'immigrazione per accelerare lo sviluppo e rafforzare la stabilità delle comunità emigranti e ospitanti, ponendo così la base per una crescita a lungo termine, inclusiva e sostenibile" ha concluso Silva.

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Tags:
migrazione, Flusso migranti, fame, migrazione, immigrazione, FAO, José Graziano da Silva, Roma
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