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    Gli scienziati: c'è un secondo pianeta, oltre alla Terra, dove ci sono potenti temporali

    © Foto: Roscosmos
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    Gli astronomi hanno trovato le prime prove: su Titano, abbastanza spesso, si verificano potenti temporali, in arrivo dalla superficie del satellite di Saturno non con acqua, ma metano e altri idrocarburi. Si legge in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

    "Ho sempre pensato che qualcosa di simile potesse accadere su Titano una volta ogni mille anni, se non meno. Si è scoperto che tali temporali si verificano circa una volta all'anno sulla luna di Saturno, è stata una grande sorpresa per noi" ha dichiarato Jonathan Mitchell dell'università della California a Los Angeles.

    Piogge di metano, rive di etano

    Titano, come spiegano gli scienziati, in gran parte è molto simile alla Terra: piove, è presente l'erosione del suolo, si verificano alcuni processi geologici nelle sue viscere, causati dalle forze di interazione gravitazionale con Saturno. Su Titano ci sono periodi meteorici dell'anno, complessi quasi quanto quelli sulla Terra. Le differenze sono il "contenuto" del sottosuolo e dell'atmosfera di Titano: le gocce delle piogge sono composte da metano, la superficie è ricoperta di ghiaccio e la neve da idrocarburi, mentre il ruolo di mantello riscaldante è quello dell'oceano caldo nelle viscere della luna di Saturno.

    Nel 2011, come dice Mitchell, la sonda "Cassini" ha trovato un prove del fatto che in primavera su Titano possono occasionalmente verificarsi piogge e temporali di metano, che lasciano sulla sua superficie una sorta di alveo, come quello prosciugato dei fiumi. Secondo gli scienziati, queste prove sono molto indirette e quindi non era da principio del tutto chiaro, come tutto questo potesse accadere. Inoltre, i modelli a computer sul clima di Titano hanno indicato che nessuna di queste tracce delle piogge, né altri segni della presenza di precipitazioni sulla superficie del pianeta, dovrebbe esistere, e ciò ha portato molti studiosi a concludere che questi potenti temporali si verifichino in maniera estremamente rara.

    Tuttavia, le tracce delle piogge su Titano ci sono, e c'è bisogno di spiegarle. Mitchell e i suoi colleghi hanno rivelato questo mistero, creando un nuovo modello climatico di Titano, che considera l'esistenza di grandi "serbatoi" sulla sua superficie, in grado di assorbire in se stessi e nascondere in sé le tracce delle piogge e dei temporali.

    I cugini "Harvey" e "Mary"

    Come sottolineano gli scienziati, il loro modello cerca di calcolare la velocità di erosione del suolo su Titano, durante la precipitazione dell piogge, ciò ha permesso di determinare la massima potenza di precipitazioni e la loro frequenza. Seguendo l'evoluzione della superficie virtuale di Titano nel corso di circa 50 anni, gli scienziati sono giunti alla conclusione che i potenti temporali, in grado di offuscare il terreno, devono avvenire sulla luna di Saturno abbastanza regolarmente. Come mostrano questi calcoli, un temporale deve verificarsi alle latitudini temperate di Titanio ogni anno, o ogni 30 anni terrestri. Ancora più potente è la tempesta che si verifica circa una volta ogni 20-30 anni, e non una volta ogni mille anni, come prima pensavano gli scienziati. 

    "I più potenti temporali di metano che si sono verificati nel nostro modello, hanno coperto la superficie di Titano di circa 30 cm di uno strato di liquido, che è simile a quello dell'acqua dell'uragano Harvey" spiegano.

    Come osserva Mitchell, Titano è più simile alla Terra dell'antico Marte, quando sul pianeta rosso c'era una densa atmosfera e sulla sua superficie c'erano fiumi e oceani di acqua liquida. Simili conclusioni sono in contrasto con i risultati recentemente pubblicati dall'analisi degli alvei di Titano, secondo cui i suoi fiumi sono simili a quelli della Terra. Tutto questo ci dice che Titano, il pianeta più simile di tutti alla terra, è in realtà difficile da analizzare, concludono gli scienziati.

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