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    Bandiere al di fuori della sede di UNESCO

    USA escono di nuovo da UNESCO

    © REUTERS/ Philippe Wojazer
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    “Gli USA intedono uscire ufficialmente dall’UNESCO, organizzazione culturale, scientifica e educativa dell’ONU con quartier generale a Parigi, in modo da risparmiare e opporsi a quello che loro ritengono il “pregiudizio antisraeliano dell’organizzazione”, scrive il Foreigno Policy.

    Questa scelta, che potrebbe essere ufficializzata la prossima settimana, segna un ulteriore allontanamento dell'America dall'organizzazione, istituzione a cui ha contribuito dopo la seconda guerra mondiale. Gli USA rimarranno nel patrimonio dell'UNESCO in qualità di osservatore precisa il giornalista Collum Lynch.

    Il segretario di stato Rex Tillerson ha comunicato tale decisione durante una conversazione con il presidente francese Emmanuel Macron ai margini dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

    "L'amministrazione di Ronald Reagan si ritirò dall'UNESCO nel 1984 durante la guerra fredda, citando l'organizzazione di corruzione e di avere un orientamento ideologico favorevole all'Unione Sovietica e contro l'Occidente" ha ricordato il presidente George W. Bush all'organizzazione nel 2002, affermando che l'UNESCO ha rimesso il dipartimento dei conti in ordine e ha eliminato le deviazioni più pericolose anti-occidentali e anti-israeliane".

    "Tuttavia, sei anni fa, gli Stati Uniti hanno smesso di pagare più di 80 milioni di dollari all'anno (circa il 22% del totale del bilancio dell'UNESCO) dopo che l'organizzazione ha incluso la Palestina" si legge nell'articolo.

    Nonostante i tagli del bilancio, gli Stati Uniti rimangono membri dell'UNESCO e continuano ad accumulare arretrati di decine di milioni ogni anno. Di conseguenza, il debito ha superato i 500 milioni di dollari. Tillerson vuole fermare questa perdita di fondi, spiega Lynch.

    "Tuttavia, la ragione principale per la tensione è l'approccio dell'UNESCO a Israele", osserva l'autore. L'anno scorso l'organizzazione ha adottato una risoluzione che condanna la politica israeliana sui luoghi di culto religioso a Gerusalemme Est e la Cisgiordania e nel luglio di quest'anno ha proclamato la città vecchia di Hebron in Cisgiordania come patrimonio mondiale palestinese.

    Tags:
    Politica, Diplomazia Internazionale, tensione, Unesco, ONU, Rex Tillerson, Emmanuel Macron, Ronald Reagan, USA
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