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    Alexander Lukashenko

    Il ghiaccio è stato rotto: l’ultimo dittatore d’Europa è stato inviato al summit UE

    © Sputnik. Viktor Tolochko
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    I capi dell’UE hanno invitato il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko al summit del partenariato orientale, scrive l’EU Observer. Alcuni esperti hanno definito tale scelta di Bruxelles come scandalosa, altri al contrario vedono in questo la possibilità di indebolire l’asse Mosca Minsk osserva la testata.

    Bruxelles ha invitato al summit del partenariato orientale Aleksandr Lukashenko. Se accetterà l'invito questa sarebbe la prima visita nella capitale dell'UE di colui che viene spesso definito come l'ultimo dittatore d'Europa, riporta l'EU Observer.

    Secondo la pubblicazione, i 23 anni del governo di Lukashenko, sono stati caratterizzati da uccisioni e e persecuzioni dei leader dell'opposizione, dalla "falsificazione delle elezioni" e dalla dispersione di manifestazioni pacifiche. Tuttavia, il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha confermato che la Bielorussia ha ricevuto un invito. "La questione di chi rappresenterà il Paese al vertice dovrebbe essere decisa da Minsk" ha detto.

    Il Vertice del partenariato orientale si svolge ogni due anni e intende stabilire una stretta relazione dell'UE con Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina. E fino a poco tempo fa, il partito bielorusso, "che è un alleato della Russia", è stato rappresentato dal Ministro degli affari esteri, ricorda la pubblicazione.

    Tuttavia, in una conversazione con l'EU Observer, un funzionario europeo ha richiamato l'attenzione sul fatto che Bruxelles aveva già annullato il divieto di ingresso per Lukashenko e altri 169 funzionari bielorussi. Secondo l'interlocutore, ciò è dovuto al fatto che Minsk ha intrapreso una serie di misure per migliorare i rapporti con l'Unione europea: ha liberato i prigionieri politici, "non hanno picchiato nessuno durante le ultime elezioni" e hanno ripreso i negoziati sui diritti umani.

    L'ambasciata della Bielorussia a Bruxelles ha anche confermato alla testata che le relazioni con in paesi UE migliorano. Ma il deputato del Parlamento Europeo lituano Petras Austrevicis ha definito la proposta di Tusk come scandalosa.

    Il politico ha collaborato strettamente con l'opposizione bielorussa per 20 anni. Egli ritiene che gli attivisti, i quali devono ancora affrontare detenzioni e altre forme di persecuzioni, saranno demoralizzati se Bruxelles organizzerà una "solenne accoglienza" a Lukashenko.

    Un altro funzionario europeo ha espresso la preoccupazione che l'arrivo del "dittatore" bielorusso eclisserebbe i leader della Georgia, della Moldavia e dell'Ucraina che vogliono veramente aderire all'UE. "L'intero vertice si trasformerebbe in uno spettacolo di Lukashenko" è convinta la fonte dell'UE Observer.

    Allo stesso tempo, alcuni commentatori valutano la proposta dell'UE dal punto di vista geopolitico. Così, l'ex segretario generale della NATO e l'ex primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen, che sta attualmente informando il presidente ucraino, è convinto che il dialogo con Lukashenko sia "redditizio per l'Europa", perché può indebolire l'asse Mosca-Minsk.

    L'esperto del Centro per gli studi di politica europea di Bruxelles, Grant Kostanyan, afferma che l'Unione Europea non ha motivo di non invitare Lukashenko. "Potrei passare ore a parlare di problemi con i diritti umani in Bielorussia, ma la situazione in Azerbaigian è molto più grave. In Azerbaigian, è possibile essere condannati a diversi anni in carcere per attività di opposizione, nella Bielorussia moderna lo stesso equivarrebbe a qualche giorno" dice.

    Secondo Konstanyan, tenuto conto di questi fattori, Bruxelles potrebbe non invitare Lukashenko e Aliyev. "Ma quale sarebbe il significato di questo summit allora?" chiede retoricamente.

    Le dichiarazioni dei vertici passati hanno formalmente "riconosciuto l'aspirazione" della Georgia, della Moldavia e dell'Ucraina ad unirsi all'Unione Europea in futuro. Ma, secondo Konstanyan, quest'anno questa frase potrebbe scomparire dal testo sotto la pressione della Germania e dei Paesi Bassi, che si oppongono all'espansione del blocco europeo.

    Secondo Rasmussen, l'Unione Europea dovrebbe prendere parte al "riconoscimento delle aspirazioni", perché in caso contrario potrebbe danneggiare la riforma degli stati post-sovietici. "L'UE dovrebbe irradiare ottimismo e cercare di far respirare nuova vita nel partenariato orientale e non di mostrare affaticamento" è convinto il politico.

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    Tags:
    Politica Internazionale, Relazioni con l'UE, Adesione all'UE, espansione, UE, Partenariato Orientale, Alexander Lukashenko, Donald Tusk, Bielorussia
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