21:21 21 Ottobre 2017
Roma+ 18°C
Mosca+ 0°C
    Bandiera della Catalogna

    L'esperto: l'esperienza russa di interazione delle regioni è utile per la Spagna

    © REUTERS/ Paul Hanna
    Mondo
    URL abbreviato
    232190

    Per risolvere la situazione in Catalogna per le autorità spagnole sarebbe utile studiare l'esperienza russa per la costruzione dello Stato Federale e le relazioni delle autorità centrali con le regioni.

    Lo ritiene il professore associato del dipartimento di diritto europeo del MGIMO, Nikolaj Topornin. Il 10 ottobre, dopo i risultati del referendum, il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, ha detto che l'esito del voto del primo ottobre dà il diritto di annunciare la creazione di uno stato indipendente, ma ha proposto al Parlamento di sospendere la proclamazione dell'indipendenza per un paio di settimane, per dialogare con le autorità spagnole. Lo stesso giorno Carles Puigdemont e anche altri sostenitori dell'indipendenza della Catalogna, tra cui parte dei parlamentari, hanno firmato la dichiarazione di indipendenza, che in questo momento non ha alcun valore legale.

    In una riunione di emergenza, l'11 ottobre, il Consiglio dei Ministri spagnolo ha preso la decisione di inviare la richiesta alle autorità della Catalogna con l'obbligo di spiegare o proclamare l'indipendenza. Il referendum del primo ottobre non è riconosciuto dalle autorità spagnole, prima ancora è stato congelato dalla Corte Costituzionale del paese. Secondo le autorità catalane, per l'indipendenza ha votato il 90,18% della popolazione, l'affluenza è stata del 43,03%.

    Studiare l'esperienza russa

    Secondo Topornin, il premier spagnolo, Mariano Rajoy, ha assunto una posizione debole. "A mio parere, Rajoy è un premier debole, la sua debolezza è dovuta al fatto che lui è a capo di un governo di minoranza, non ha autorità e deve continuamente trovare compromessi con altri partiti politici. Se ora Rajoy agirà duramente applicando capacità amministrative e cercando di proteggere Carles Puigdemont, questo causerà una forte opposizione" ha detto Topornin a Rossja Sevodnja.

    Torpornin ha detto che per uscire dalla situazione entrambe le parti, il governo spagnolo e le autorità della Catalogna, devono sedersi al tavolo dei negoziati.

    "Vorrei consigliare ai colleghi spagnoli di studiare l'esperienza russa di costruzione dello stato federale. La Russia ha un'esperienza unica di creazione della vita del paese, ci sono più di 120 nazioni e nazionalità diverse, di fedi, lingue e culture. Abbiamo l'esperienza degli anni ' 90, quando una serie di repubbliche, come il Tatarstan, il Bashkortostan, il Caucaso del Nord decisero di rivendicare una maggiore sovranità. Abbiamo sviluppato ulteriori accordi federati tra il centro e le regioni, per riflettere sull'estensione dei poteri, provando a rispecchiarli in un'unica costituzione, quella russa" ha detto l'esperto.

    Questa esperienza, a suo parere, sarebbe stata utile alla Spagna. "A mio parere, per la Spagna sarebbe utile vedere cosa c'è di positivo negli accordi tra Mosca e le regioni, si possono prendere come esempio per risolvere la situazione in Catalogna. C'è bisogno di un approccio non convenzionale, quello russo ne è un esempio, quando sono stati conclusi gli accordi speciali sulla distribuzione dei poteri federativi, che hanno permesso di calmare la situazione" ha detto l'esperto.

    Complotto contro il governo

    Il politologo, storico spagnolo Jesús Palacios ha sottolineato che dire che il governo della Catalogna "ha ricevuto il mandato dal popolo con la dichiarazione di indipendenza non è possibile, così come tutte le cifre del referendum sono false. Le leggi approvate dal Parlamento della Catalogna sono una violazione della legislazione nazionale della Spagna e del diritto internazionale.

    Stiamo assistendo a una farsa, in tutti i modi. Le autorità della Catalogna stanno cercando di imporre la propria volontà a tutti i costi, per raggiungere l'indipendenza, tutti i firmatari di questa dichiarazione sono criminali e partecipano a una cospirazione contro il governo della Spagna" ha detto Palacios.

    Secondo l'avvocato, membro dell'Unione Paneuropea internazionale, professore di diritto presso l'Università Re Juan Carlos I di Carlos Sanchez, il referendum sull'indipendenza "deve essere condotto su tutto il territorio spagnolo, il governo della Catalogna ha continuato a imporre la propria volontà e ha intrapreso azioni che non rientrano nella sfera dei suoi poteri".

    Correlati:

    Referendum veneto-lombardo, una manovra tutta politica
    Che senso ha il referendum veneto-lombardo?
    Verona si prepara al referendum per l’autonomia del Veneto
    Tags:
    Referendum, MGIMO, Catalogna
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik