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    Scienziati chiariscono come il cervello “libera spazio” per le informazioni

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    Gli esperti hanno confermato l'ipotesi secondo cui la corteccia cerebrale è in grado di creare spazio per le nuove informazioni.

    I neurobiologi dell'università di Stanford hanno scoperto in un nuovo loro studio come il cervello crea spazio per nuove informazioni, così come i ricordi si spostano da una regione del cervello ad un'altra.

    Un team di ricercatori guidato da Shahab Vahdat ha scelto un gruppo di volontari da sottoporre alla risonanza magnetica del cervello: i partecipanti all'esperimento erano tenuti a dormire all'interno di uno scanner che, come osservato dai ricercatori, non era facile, in quanto molto rumoroso e con spazio limitato.

    "Abbiamo analizzato 50 persone e solo 13 di loro state considerate idonee per la ricerca, dice Vahdat.

    Per controllare l'attività dei ricordi, ai volontari veniva proposto di imparare una combinazione premendo in successione cinque tasti. Dopo un po', i partecipanti all'esperimento hanno imparato la combinazione ed hanno iniziato a digitare il codice rapidamente e senza errori.

    Ogni soggetto indossava un casco in testa con elettrodi e giaceva in una macchina di risonanza magnetica, che monitorava le aree attive del cervello.

    I neurobiologi hanno osservato che quando le persone ripetono la combinazione, alcune regioni del cervello mostravano attività, ma quando i partecipanti smettevano di digitare la combinazione, l'attività cerebrale proseguiva come se stessero ancora schiacciando i tasti.

    Quando i soggetti dormivano, i pattern di attività non si fermavano nella corteccia esterna del cervello, responsabile per l'attività neurale. Una volta immersi nella fase del sonno non rem, l'attività della corteccia perde intensità, mentre nelle cellule aumenta.

    Gli scienziati hanno concluso che questa attività è associata al movimento dei ricordi, che sono trasportati nelle parti più profonde del cervello per la conservazione dell'informazione nel lungo termine.

    Tags:
    biologia, Uomo, Scienza e Tecnica
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