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    Vecchio telefono aiuta Russia e USA ad evitare Terza Guerra Mondiale 20 volte al giorno

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    Un comune telefono fisso nero tramite cui si tengono in contatto i militari russi e americani in Siria regolarmente contribuisce a scongiurare il rischio di una Terza Guerra Mondiale, scrive il Washington Times.

    Come osservato dal quotidiano, c'è ressa nei cieli siriani e i rappresentanti di Mosca e Washington entrano in contatto almeno 20 volte al giorno per evitare uno scontro tra i loro aerei.

    "Si tratta di un semplice telefono in plastica nero degli anni '90, tuttavia proprio questo oggetto aiuta i comandanti statunitensi a scongiurare una Terza Guerra Mondiale", scrive il Washington Times.

    In qualsiasi momento nei cieli siriani gli aerei americani possono ritrovarsi a distanza di fuoco dai MiG russi. Pertanto, per evitare incidenti spiacevoli, Mosca e Washington hanno creato la cosiddetta linea di normalizzazione.

    Attraverso questo telefono, i rappresentanti di Russia e Stati Uniti possono usufruire di un canale diretto di comunicazione affinchè i loro velivoli, che operano nel cielo sovraffollato siriano, non si scontrino accidentalmente.

    "Chiamiamo i russi 15-20 volte al giorno, cercando di tenere a distanza le loro operazioni dalle nostre", ha dichiarato il generale David Nahom.

    Secondo il generale americano, alcune di queste chiamate sono pianificate ma a volte i russi chiamano e dicono: "dobbiamo colpire qui, i vostri si trovano qui a terra?"

    "Questo accordo è necessario per evitare di colpire le loro truppe e che loro colpiscano le nostre", ha aggiunto il generale, lamentandosi che a volte "è molto difficile" perché Mosca e Washington perseguono obiettivi diversi.

    Secondo il Washington Times, la complessità della situazione in Siria e la confusione è difficile da esagerare. La Russia e l'Iran combattono con lo "Stato Islamico" e si oppongono contemporaneamente ai ribelli anti-Assad. Gli Stati Uniti, che sostengono i propri gruppi armati dell'opposizione siriana, dichiarano che il comando della coalizione ha concentrato i propri sforzi sulla distruzione del Daesh in Iraq e Siria.

    Nel cielo siriano operano aerei russi, siriani e turchi, così come i droni iraniani. Da parte della coalizione americana vengono utilizzati droni, caccia, bombardieri ed aerei da trasporto.

    Sul campo la situazione è ancora più complessa: ci sono così tante forze e gruppi eterogenei nella regione che i funzionari paragonano la situazione alla celebre serie tv "Trono di Spade".

    "Se vi dessi 1 minuto per determinare tutte le forze in campo nel nord-ovest della Siria, non credo che ce la fareste. Onestamente ci sono molti gruppi e fazioni e quasi tutti hanno obiettivi diversi," — ha dichiarato il generale dell'aviazione britannica Johnny Stinger.

    Dopo la "serie di bombardamenti dei militari russi e siriani" contro le Forze Democratiche della Siria, questa linea di comunicazione è diventata ancor più importante. Il Pentagono ha descritto questi raid come "attacchi casuali" delle forze sostenute dalla Russia.

    Secondo i comandanti americani, dato che il territorio controllato dall'ISIS sta diminuendo, lo spazio aereo della Siria sta diventando sempre più difficile da gestire.

    "I nostri interessi e gli interessi della Russia si sono concentrati in un punto, in un piccolo spazio aereo", ha dichiarato il generale Nahom.

    A sua volta Stinger si è espresso più direttamente:

    "Mi occupo di operazioni frontali e operative con regolarità da 23 anni e non ricordo una situazione sul campo a terra e sul cielo così intrecciata e confusa. Quando tutto avviene ad una velocità di 800 chilometri all'ora, le distanze diminuiscono molto rapidamente".

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    Cooperazione militare, Terrorismo, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Bombardamenti in Siria, raid della Russia in Siria, crisi in Siria, Washington Times, Daesh, Siria, USA, Russia
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