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    Homo neanderthalensis

    Scienza, l’eredità dell’Uomo di Neanderthal sono l’artrite e la schizofrenia

    © AP Photo/ Martin Meissner
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    Gli scienziati sono riusciti a ricostruire il DNA della femmina di Homo neanderthalensis, che abitava nell'Europa più di 50 mila anni fa, e anche a trovare i nuovi geni di Homo neanderthalensis nel DNA delle persone moderne. Ne parla un articolo sulla rivista Science.

    "È soltanto il secondo genoma dell'Homo neanderthalensis completo e la sua scoperta è un lieto avvenimento per la scienza. Il genoma di questa femmina non si distingue molto dal DNA dell'Homo neanderthalensis di Altai, che dice molto sul perché l'Homo neanderthalensis si è estinto. È probabile che reagivano male ai cambiamenti del clima, alla fame e alle malattie", ha commentato la scoperta Tony Capra, genetista dell'universita Vanderbilt di Nashville (USA).

    Nonostante la somiglianza dell'aspetto, l'uomo moderno e l'Homo neanderthalensis si sono sviluppati diversamente. Le loro strade si sono separate 650 mila anni fa. L'antenato dell'uomo moderno è rimasto nel territorio dell'Africa, mentre l'Homo neanderthalensis si è trasferito al nord e ha popolato l'Europa e l'Asia.

    Per tanto tempo si è pensato che non avessero niente in comune, però nel 2009 gli scienziati hanno ricostruito il genoma dei primi aborigeni dell'Europa e hanno scoperto che il DNA dell'uomo moderno contiene circa il 2-3% dei geni dell'Homo neanderthalensis. Successivamente i paleogenetisti hanno scoperto che la popolazione di Homo neanderthalensis non era grande. Molti scienziati pensano che "gli aborigeni" dell'Europa potevano estinguersi, non per colpa dei conflitti con gli uomini di Cro-Magnon, ma per la mancanza della capacità di adeguarsi alle nuove condizioni dell'ambiente.

    Svante Paabo, uno dei più famosi paleogenetisti dell'Istituto di antropologia evolutiva di Lipsia (Germania), ha trovato nuove conferme per questa teoria, ricostruendo il genoma della femmina di Homo neanderthalensis, i cui resti sono stati trovati nella caverna di Vindija, in Croazia, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.

    È stato scoperto che la poca varietà genetica era tipica anche dell'Homo neanderthalensis europeo. Il numero della popolazione, secondo Paabo, amontava a 3 mila individui. Gli scienziati hanno scoperto pure che gli aborigeni dell'Europa hanno cominciato ad entrare in contatto con gli uomini di Cro-Magnon già 50 mila anni fa. Il prodotto di questi contatti sono 15 nuovi geni degli Homo neanderthalensis nel DNA dell'uomo moderno, mai trovati prima dagli scienziati.

    È interessante che questi pezzi di DNA oggi sono associati con i problemi cardiaci, l'obesità, l'artrite e la schizofrenia che può spiegare perché i geni di Homo neanderthalensis spariscono gradualmente dal genome umano.

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