17:25 15 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
392
Seguici su

Le ricerche sul misterioso "pianeta X" alla periferia del Sistema Solare hanno costretto i suoi scopritori a considerare altri otto pianeti e piccoli corpi celesti, la cui presenza sarebbe stata molto difficile da spiegare se non ci fosse stato il pianeta sconosciuto.

Lo riferisce la NASA. "Ci sono cinque prove, che il nono pianeta del sistema Solare esiste. Se immaginiamo che non ci fosse stato, allora si sarebbero dovute spiegare queste cinque caratteristiche del Sistema Solare e risolvere molti altri problemi. Si avrebbero allora cinque problemi indipendenti l'uno dall'altro, ciascuno andrebbe spiegatoseparatamente" ha detto Konstantin Batyghin, astronomo del California Institute of technology di Pasadena.

All'inizio di gennaio dello scorso anno Batyghin e il suo collega di istituto, Michael Brown, hanno annunciato che sono stati in grado di calcolare la posizione di un misterioso "pianeta X", il nono pianeta del sistema Solare, lontano dal Sole 41 miliardi di chilometri e che è 10 volte più grande della Terra.

A causa della enorme distanza di questo pianeta — secondo le stime degli scienziati, per un giro intorno al Sole impiega 15 mila anni — è ancora ignoto dove si trovi, non c'è alcuna prova della sua esistenza, ma c'è uno strano movimento di una serie di pianeti nani e asteroidi della fascia di Kuiper, una specie di "materiali di scarto da costruzione" delle orbite di Nettuno e Plutone. E' nota solo approssimativamente l'orbita di questo oggetto, è inclinata al piano di rotazione degli altri pianeti, a 30 gradi. Ora gli scienziati hanno posto una sfida: chi per primo riuscirà a rilevare il "pianeta X" o a dimostrare che in realtà non esiste?

Batyghin e Brown hanno recentemente avuto la possibilità di mettersi alla ricerca del "pianeta X" con l'aiuto del telescopio Subaru, nelle isole Hawaii, ciò ha permesso agli scienziati di osservare la sua ipotetica orbita per quasi una settimana. Queste osservazioni, come ha detto lo stesso Brown, si sono concluse con successo, ora il suo team sta cercando di trovare tracce di un nono pianeta nelle foto che sono riusciti a raccogliere in questo periodo. 

Secondo Batyghin, questi dati e altre recenti osservazioni hanno permesso di trovare nuovi spunti per il "pianeta X", che probabilmente esiste. In particolare, recentemente, i due scienziati hanno trovato una massa di pianeti nani nella fascia di Kuiper, rotanti con orbite insolite. Questi corpi celesti, come osserva il planetologo, ruotano in direzione opposta rispetto alla Terra e agli altri pianeti, le loro orbite sono molto inclinate rispetto al sistema Solare, non rispettano il modello classico, previsto dalla formazione del Sole e la sua famiglia planetaria.

"La stranezza di queste orbite non si può spiegare in nessun altro modo, tranne che con l'aggiunta del "pianeta X" presente nel sistema Solare. La sua presenza di per sé porta alla nascita di oggetti simili, dalle orbite insolite, la sua attrazione dovrebbe spingere via la parte dei piccoli corpi della fascia di Kuiper oltre il piano del sistema Solare, poi Nettuno dovrebbe attirarli per rimetterli nelle attuali orbite" spiega lo scienziato.

Batyghin e Brown sperano che i dati raccolti a Subaru li aiuteranno a stabilire l'esatta posizione del nono pianeta e scoprire le sue reali caratteristiche fisiche. Inoltre, come ritiene Batyghin, ciò aiuterà a capire da dove viene il "pianeta X" e se è un fondamentale residente del sistema Solare o un "migrante" da un altro sistema stellare.

Correlati:

Scienziati russi porteranno su Marte un registratore vocale per captare suoni del pianeta
Scienziati ipotizzano tempi per missione sul pianeta-distruttore Nibiru
Media: le risorse stanno finendo e l’umanità è già in debito con il Pianeta
Tags:
pianeta, Ricerca scientifica, Spazio
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook