22:59 26 Giugno 2019
I soldi russi

I banchieri ci dicono come le sanzioni hanno influenzato gli investimenti in Russia

© Sputnik . Vladimir Trefilov
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Le sanzioni non hanno costretto gli investitori ad allontanarsi dalla Russia o dai paesi vicini in Asia Centrale. Lo ha detto il capo consulente per gli investimenti del dipartimento delle infrastrutture dell'Europa e dell'Asia Centrale, della società finanziaria Internazionale IFC della Banca Mondiale, Sergei Mytarev.

"Questo è il mio parere da banchiere, ho lavorato sui progetti di investimento. Se si tratta di buoni progetti, economicamente sostenibili cioè quando si parla di soldi, la politica passa in secondo piano. Si vede una differente interazione tra i diversi paesi: se c'è un fine economico, le persone collaborano nel rispetto delle regole dettate dalla politica. Le persone prendono nota delle sanzioni, secondo me, ma continuano a fare business" ha detto, parlando al vertice del The Silk Road: Exploring Business: Trade & Investment, organizzato dall'Eurasia Center a Washington.

"Quello che vedo nella regione, è che si, la politica ha un valore. Pregiudica il commercio, le sanzioni portano a una riduzione dell'attività economica, ma, d'altra parte, portano a qualcosa di diverso, ad esempio ad un aumento delle importazioni da altri paesi. Possiamo parlare di cambiamento di fornitura, di prodotti agricoli dall'Asia Centrale in Russia, per esempio, per sostituire le importazioni dall'Europa" ha aggiunto.

Altri esperti non hanno potuto non riconoscere che la Russia gioca ancora un ruolo importante in Asia Centrale, la posizione della sua economia si riflette anche sui paesi vicini, in particolare, il rappresentante della banca asiatica di sviluppo, Bart Eds, ha detto che è un giocatore importante nella regione e che la Russia in nessun caso può essere sostituita.

"Il programma "Asia Centrale verso la cooperazione economica regionale" non implica la partecipazione della Russia. Ma la riconosce come partner strategicamente importante, in particolare per le ex repubbliche sovietiche. Qualsiasi fenomeno economico in Russia ha effetto anche su questi paesi confinanti" ha detto a Ria Novosti alla fine del forum, ribadendo che "le infrastrutture di trasporto, che hanno la loro base nella regione, grazie a questi programmi, sicuramente, avranno un impatto positivo anche in Russia". Alla domanda se la Russia verrà inclusa in questi progetti, ha detto che "è a discrezione dei partecipanti". Ha aggiunto che le sanzioni non solo non hanno avuto conseguenze negative, ma hanno pregiudicato il ritorno della forza lavoro, ad esempio, in Tagikistan.

Commentando la questione dell'impatto economico sui paesi confinanti della Russia, il direttore nordamericano dell'ufficio della Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Michel Smoll, ha detto: "non siamo un'organizzazione politica. Crediamo nello sviluppo dei paesi, alla trasformazione della loro economia. Una stabile economia è la strada per raggiungere il mondo. L'effetto della Russia, i problemi della Russia, si riversano oltre i suoi confini. Vediamo che se l'economia soffre, il commercio diminuisce. E 'per questo che invitiamo a diversificare e ridurre la dipendenza da un paese al confine e la cooperazione con paesi diversi".

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Tags:
Sanzioni, Banca per lo sviluppo, Washington
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