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02:42 18 Settembre 2019
British Foreign Secretary Boris Johnson delivers a speech on the first day of the Conservative party annual conference at the International Convention Centre in Birmingham, central England, on October 2, 2016.

Uno scherzo sulla Libia e scoppia un nuovo scandalo per Boris Johnson

© AFP 2019 / Adrian Dennis
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Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, che ultimamente è sempre al centro degli scandali, si è lasciato andare e ha fatto una battuta rischiosa, per cui alcuni politici hanno chiesto il suo licenziamento.

Parlando ieri sera ad un evento del congresso del Partito Conservatore a Manchester, Johnson, ha lodato "la sabbia bianca", "il gran mare", "il vero potenziale" della Libia, che ha visitato ad agosto. E non si è fermato.

Ha aggiunto "Ci sono uomini d'affari britannici, ragazzi fantastici, che vogliono investire sulla costa di Sirte, disposti a trasformarla nella nuova Dubai. Hanno solo bisogno di rimuovere i cadaveri da lì e ci andranno".

Lo scherzo è stato accolto dalle risate, invece su Twitter c'è stata un'ondata di disapprovazione.  "E' al cento per cento inaccettabile per chiunque. Tanto più per il ministro degli affari esteri. Boris va licenziato, non rappresenta il mio partito" ha scritto la deputata Heidi Allen. La sua collega Anna Subri ha, allo stesso modo, esortato il primo ministro Theresa May a licenziare Johnson.

Johnson ha accettato la sfida, scrivendo: "Lasciate che si vergognino quelle persone che, non  conoscendo la Libia, vogliono utilizzare per fini politici la scandalosa situazione di pericolo a Sirte. La realtà è che rimuovere i corpi dei combattenti dell'ISIS è molto difficile per gli ordigni esplosivi e le bombe. Ecco perché la Gran Bretagna svolge un ruolo chiave nel recupero, perché per due volte quest'anno siamo stati in Libia".

Tuttavia, le parole di Johnson non hanno rassicurato i suoi avversari, nervosi per il grande discorso della premier al Congresso. Molti cominciano a rimproverare alla May debolezza e incapacità di "prendere le distanze" da Johnson. Il ministro degli Esteri viene accusato dai colleghi di gabinetto di eccessiva autonomia negli interventi e mancanza di lealtà nei confronti del primo ministro.

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scherzo, Boris Johnson, Gran Bretagna
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