02:40 20 Gennaio 2021
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Il Kirghizistan non ha ricevuto proposte ufficiali per inviare il suo esercito nelle zone di de-escalation in Siria, ma Bishkek potrebbe considerare l’invio di mercenari. Lo ha detto in un'intervista a RIA Novosti il primo ministro del kirghiso Sapar Isakov.

Questa estate il portavoce del presidente della Turchia Ibrahim Kalyn ha detto che la Russia ha proposto l'invio nelle zone di de-escalation in Siria soldati dal Kirghizistan e Kazakistan. Il capo della commissione parlamtare per la difesa Vladimir Shamanov ha confermato a RIA Novosti che la Russia è in trattative con i due paesi con per l'invio delle proprie truppe in Siria.

"Non abbiamo ricevuto proposte ufficiali. Se dovessimo ricevere qualche proposta ufficiale, naturalmente, questa questione dovrebbe essere considerata nell'ambito del CSTO (Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, ndr) e prendere una decisione. Quindi una decisione definitiva nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ma allo stesso tempo, vorrei sottolineare, che non potremmo inviare le nostre truppe si potrebbe prendere in considerazione l'invio di mercenari", ha spiegato Isakov.

Egli ha aggiunto che tale questione non è stata discussa in Kirghizistan, spetterà al parlamento decidere su questo tema.

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Tags:
missione armata, mercenari, Conflitto, De-escalation, Kirghizistan, Siria
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