20:55 05 Luglio 2020
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Il presidente Donald Trump ieri ha firmato un decreto con cui ha esteso il divieto di finanziamento agli scambi culturali ed educativi con alcuni paesi, tra cui la Russia.

Nel documento c'è una clausola che spiega che la cooperazione con Mosca è possibile, ma se è nell'interesse nazionale degli Stati Uniti. La direttiva relativa, resa nota dal servizio stampa della Casa Bianca, è stata data dal Segretario di Stato Rex Tillerson.

La decisione è stata presa sulla base della legge sulla protezione delle vittime di tratta e di violenza del 2000. Nella legge non sono menzionati specifici paesi, questa questione viene vagliata dal Capo di Stato di anno in anno, di solito, prima dell'inizio dell'anno fiscale, che negli USA inizia il primo ottobre. L'ultima volta la stessa decisione è stata presa nel 2016 da Barack Obama.

Trump ha sottolineato che gli USA non daranno "aiuto non umanitario e non associato al commercio, o consentiranno il finanziamento per la partecipazione a programmi educativi e scambi culturali con dipendenti e funzionari del governo dell'Eritrea, della Corea del Nord, di Russia e Siria nell'anno fiscale 2018". Il divieto di finanziamento è esteso alle banche americane e al rappresentante americano all'FMI.

Le misure adottate, a differenza delle tradizionali sanzioni, non prevedono il divieto di ingresso negli USA di persone specifiche, il congelamento dei beni dei cittadini e delle organizzazioni o il divieto di contatti commerciali con loro. La legge sulla protezione delle vittime di tratta e violenza consente di applicare tali misure, se il governo americano ritiene che le autorità dei paesi menzionati non rispettano le norme stabilite nel documento. Tuttavia, si precisa che se la promozione e il finanziamento fanno gli interessi degli Stati Uniti, un'eccezione può essere fatta.

Un punto a parte nel documento di Trump è riservato a Russia, Eritrea e Siria. Analoghe soluzioni sono state adottate nei confronti di paesi della CSI, come Bielorussia, Uzbekistan e Turkmenistan. Così l'amministrazione USA, da un lato, indica la sua posizione per quanto riguarda la situazione con la tratta delle persone in questi paesi, e dall'altra si riserva la possibilità di agire nel suo interesse, che a Washington viene definito un miglioramento della situazione nella sfera menzionata.

 

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Tags:
Legge, finanziamenti, legge, Donald Trump, USA
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