08:42 06 Luglio 2020
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Il 30 settembre coincide con il secondo anniversario dell'inizio dell'operazione militare russa in Siria.

A differenza degli Stati Uniti e di altri Paesi occidentali, Mosca agisce legittimamente e secondo il diritto internazionale nel Paese arabo mediorientale, dal momento che la presenza militare russa è stata espressamente richiesta dal presidente siriano Bashar Assad. Il comando russo ha messo in piedi rapidamente una base aerea vicino alla città di Hmeimim organizzando la logistica del contingente militare russo. Il compito principale dell'aviazione è quello di sostenere l'offensiva dell'esercito siriano contro i gruppi terroristici. I piloti russi hanno dato il loro contributo nella liberazione di quasi il 90% del territorio siriano: durante l'operazione più di 53mila islamisti sono stati uccisi.

La legittima presenza militare in Siria è uno dei vantaggi della Russia sul fronte diplomatico. Le forze aeree della Federazione Russa operano in Siria in base all'accordo intergovernativo del 26 agosto 2015, che consente a Mosca di mantenere il suo contingente militare nel Paese.

Caccia Su-35 durante raid in Siria
© Foto : Ministry of Defence of the Russian Federation

I primi attacchi contro lo "Stato Islamico" sono stati compiuti il 30 settembre 2015. Sono stati colpiti depositi d'armi, mezzi militari e cisterne di carburante.

Complessivamente nei 2 anni dell'operazione militare, l'aviazione russa ha effettuato più di 92mila raid. Fino al settembre 2017, l'aviazione russa ha eliminato più di 53.700 islamisti, 8.300 centri di comando, 17.200 fortezze, 970 campi di addestramento e 9.300 strutture delle organizzazioni terroristiche.

Inoltre i raid russi sono stati orientati a compromettere il potere finanziario dell'ISIS, che riusciva ad autofinanziarsi con il contrabbando delle risorse energetiche. Secondo il ministero della Difesa, gli aerei russi hanno bombardato 132 stazioni di carburante e colonne di autocisterne, 212 giacimenti petroliferi e raffinerie di petrolio e gas e 6.700 centri di stoccaggio di carburante.

Scudo aereo

Il compito principale dell'aviazione russa è quello di sostenere le operazioni di terra dell'esercito siriano. Nella fase iniziale dell'operazione, le forze governative siriane si trovavano in una situazione molto difficile. I vari gruppi armati fondamentalisti controllavano l'85% dell'intero Paese.

Il lavoro efficace dell'aviazione russa ha consentito di ridurre le capacità offensive degli islamisti alla fine del 2015. Nel 2016 l'esercito siriano è riuscito ad espugnare diverse città importanti, tra cui Aleppo e durante le campagne della primavera e dell'estate di quest'anno ha liberato la parte centrale del Paese.

Si prevede che entro la fine di quest'anno le forze governative spazzeranno i terroristi dall'est della Siria e lo "Stato Islamico" cesserà di esistere come struttura militare. Il 22 settembre il ministero della Difesa aveva riferito che negli ultimi 2 anni sono stati liberati dalla presenza dell'ISIS 2.235 centri abitati, ossia l'87,4% del territorio siriano.

La composizione del gruppo aereo russo in Siria è in continua evoluzione. Nel settembre del 2015 si trovavano dislocati nel Paese arabo 12 caccia Su-25SM, 12 bombardieri Su-24M, 4 caccia multifunzionali di 4° generazione + Su-30SM e gli elicotteri Mi-8 e Mi-24.

Tra l'ottobre e il novembre 2015 il gruppo aereo è aumentato di 70 unità tra bombardieri e caccia. Nel febbraio 2016, dopo che era stato raggiunto l'accordo sull'armistizio, il presidente russo Vladimir Putin aveva ordinato la riduzione del contingente aereo.

Oggi le missioni di combattimento vengono effettuate non solo dall'aviazione tattica e operativa, ma anche dagli aerei strategici a lungo raggio come il Tu-22M3, il Tu-95MS e il Tu-160. Come regola, i bombardieri strategici decollano dalla base di Engels nella regione di Saratov.

Con le bombe e i missili

I mezzi principali per colpire i terroristi sono i caccia Su-24M e Su-25SM. Questi aerei sono in grado di trasportare una quantità significativa di munizioni, principalmente armi teleguidate e bombe aeree a caduta. Proprio questo tipo di armamenti prodotti già durante il periodo sovietico sono stati spesso utilizzati nell'operazione siriana.

Le ragioni per l'uso massiccio delle bombe aeree in Siria sono diverse. In primo luogo le forze aeree russe avevano la necessità di "scaricare" i depositi militari dalle testate sovietiche in procinto di essere smaltite. In secondo luogo le bombe con alto potere distruttivo si sposavano perfettamente con il compito di eliminare le fortificazioni dei terroristi.

Le bombe aeree non sono armi di precisione, ma la maggior parte di esse sono dotate di testate autoguidate, che hanno aumentato la precisione dei bombardamenti al massimo livello possibile.

Bombe con una massa di 500 chilogrammi possono avere una precisione nell'ordine di alcuni metri. Conseguentemente il gruppo aereo russo in Siria ha ricevuto un mezzo efficace e relativamente poco costoso.

Tuttavia non di rado gli aerei russi hanno usato razzi, anche tra i più recenti. Ad esempio il 17 e 19 novembre 2015, i bombardieri a lungo raggio hanno sparato missili strategici da crociera X-101 contro gli obiettivi dell'ISIS, utilizzando la tecnologia per disturbare il rilevamento radar.

Il missile è prodotto da una fabbrica nella provincia di Mosca. L'X-101 è progettato per sostituire l'X-55, in dotazione sin dagli anni '80. Durante la campagna in Siria l' X-101 ha dimostrato il suo potenziale da una lunga distanza (fino a 5500 km) colpendo bersagli statici e mobili con un margine di errore di qualche metro.

Hanno ricevuto il battesimo di fuoco in Siria gli aerei Tu-95 e Tu-160. Il 17 novembre 2015, 25 bombardieri strategici hanno compiuto un massiccio bombardamento missilistico contro le posizioni dei terroristi. 34 missili da crociera hanno distrutto 14 strutture dell'ISIS.

I caccia Sukhoi SU-24 compiono 50 anni
© Sputnik . Konstantin Chalabov

Gli equipaggi degli aerei russi hanno dimostrato le loro capacità di combattimento e l'abilità in condizioni reali di utilizzare armi di precisione.

Durante l'operazione l'aviazione russa ha perso un solo velivolo (senza tener conto delle perdite di alcuni elicotteri che appartengono all'aviazione militare). La tragedia si è consumata il 24 novembre 2015. Un missile aria-aria di un caccia turco F-16 ha colpito l'Su-24M. Il pilota, il tenente colonnello Oleg Peshkov, è rimasto ucciso, mentre il co-pilota Konstantin Murakhtin è stato tratto in salvo.

Dopo questo incidente, i bombardieri russi d'attacco al suolo, compresi gli aerei dell'aviazione strategica, decollano per una missione di combattimento solo con la copertura dei caccia. Inoltre la Russia ha trasferito in Siria il sistema anti-missile S-400 Triumph".

Test di abilità

L'operazione in Siria ha permesso al ministero della Difesa russo di verificare il livello di preparazione al combattimento di praticamente tutti i piloti dell'aviazione.

Al settembre 2017, l'86% dei piloti dell'aviazione russa ha avuto un'esperienza di combattimento.

In particolare la campagna siriana ha impegnato il 75% degli equipaggi dell'aviazione di lungo raggio, il 79% dell'aviazione tattico-operativa, l'88% degli aerei da trasporto militari e l'89% degli elicotteri.

In base ai risultati delle missioni di combattimento, sono emersi aspetti positivi e negativi dell'addestramento, che hanno costituito la base per il cambio della formazione del personale, che ha reso più efficaci le competenze dei piloti. Nei centri di addestramento sono stati installati nuovi simulatori, sono cambiati gli schemi di combattimento aereo.

Praticamente nessuna operazione su vasta scala ha potuto fare a meno dell'uso dei droni. La Russia ha dislocato in Siria i droni di ricognizione "Orlan-10" e "Eniks-3", che sorvegliano il territorio intorno alla base di Hmeymim ed effettuano le riprese dei bombardamenti sulle posizioni dei terroristi.

L'utilizzo dei droni consente di determinare gli obiettivi degli attacchi di artiglieria e di eseguire le operazioni di salvataggio. Basti dire che con l'aiuto dei droni è stato scoperto il pilota turco che ha colpito l'Su-24M.

Il bombardiere strategico russo Tu-95MS colpisce con i missili da crociera X-101 le infrastrutture dei terroristi in Siria.
© Sputnik . Press service of the Ministry of Defence of the Russian Federation

Le condizioni dell'accordo con Damasco sull'affitto della base di Hmeimim non limitano la Russia nella scelta e nel numero di aerei e munizioni. Ciò significa che il comando dell'aviazione russa in Siria può cambiare a sua discrezione la composizione della flotta e provare nuove armi letali ed equipaggiamenti.

Una base da zero

Indubbio successo del ministero della Difesa russo è l'aver messo in piedi la base aerea nei pressi di Latakia. Il dicastero militare ha risolto una sfida logistica complessa, riuscendo a sfruttare le risorse e la flotta degli aerei da trasporto, che consegnano i rifornimenti al contingente.

Solo nel 2015 nell'ambito dei preparativi per le infrastrutture della base di Hmeymim gli equipaggi degli aerei pesanti da trasporto Il-76 e An-124 hanno completato più di 280 voli e trasportato 13.750 tonnellate di merci. Gli aerei da trasporto consegnano in Siria equipaggiamenti militari, cibo e attrezzature varie.

Tuttavia i media stranieri dicono che un ruolo di primo piano nell'approvvigionamento logistico della base di Hmeymim è ricoperto dal cosiddetto "express siriano", ovvero le consegne delle grandi navi da sbarco della Marina russa e il noleggio da parte del ministero della Difesa di navi cargo civili.

si trova a 50 chilometri del porto di Tartus, che sin dai tempi sovietici è lo snodo logistico della Marina russa nel Mediterraneo orientale. Attualmente la Russia sta modernizzando il porto di questa città.

Nella base sono state create le infrastrutture di supporto senza particolari difficoltà. Sono stati messi in funzione decine di impianti: stazioni di rifornimento, impianti di stoccaggio per carburante, missili e depositi militari.

Si ritiene che il comando russo abbia fatto tesoro dell'esperienza delle truppe sovietiche nella guerra in Afghanistan. La base siriana è stata creata ad immagine e somiglianza della cittadella militare №14 a Kabul, che ospitava il comando della 103° divisione aviotrasportata, del 50° reggimento di paracadutisti e del 1179° reggimento d'artiglieria.

Per creare la necessaria infrastruttura residenziale e amministrativa, il ministero della Difesa ha utilizzato ad Hmeymim container universali delle dimensioni da 2 x 6 metri.

La struttura è dotata di un modulo abitativo con letti, aria condizionata, doccia ed isolamento acustico, nonché di altri moduli (mensa, lavanderia, cucine) che soddisfano altri bisogni.

Difesa impenetrabile

Il numero complessivo del personale militare e civile impiegato alla base di Hmeimim è segreto. Si sa che oltre agli equipaggi degli aerei, ai tecnici, agli ingegneri e al comando dell'aviazione, sono di stanza gli agenti della polizia militare e i soldati della 810° brigata marittima della flotta del Mar Nero.

La situazione in Siria dopo l'attacco USA
© Sputnik . Michail Voskresensky

Il ministero della Difesa ha prestato grande attenzione all'organizzazione di una difesa stratificata della base per contrastare eventuali attacchi da terra o dal cielo. La prima linea di difesa è costituita dai sistemi anti-missile, la seconda da posti di blocco delle forze speciali posti lungo il perimetro della base, la terza da fortificazione, la quarta dai posti di blocco dei militari siriani.

Per la difesa aerea di Hmeymim sono stati schierati i lanciamissili S-400, il sistema a corto raggio "Pantsir-S1" SAM, il sistema a medio raggio "Buk-M2" e i complessi "Pechora-2M" e S-200. Inoltre è stato schierato il complesso per la guerra elettronica Krasuha-4. Il perimetro esterno della base viene monitorato dai droni.

Tali misure di sicurezza sono pienamente giustificate poiché, quando la base è stata costruita, la linea del fronte distava solo 5-10 chilometri. Inoltre gli islamisti hanno intrapreso alcuni tentativi per bombardare la base con i mortai e piccoli droni.

Esperienza preziosa

Il professor dell'Accademia delle Scienze Militari Vadim 

Centinaia di siriani sono radunati davanti all`ambasciata russa a Damasco coi ritratti di Vladimir Putin e Bashar al-Assad
© AFP 2020 / Louai Beshara
ha dichiarato ad RT che la Russia ha acquisito l'esperienza necessaria nell'impiego dei mezzi di trasporto e di combattimento. In Siria sono stati sottoposti a test quasi tutti i tipi di velivoli ed equipaggiamenti dell'aviazione, permettendo di individuare i vantaggi e gli svantaggi.

"L'operazione aerea in Siria ha messo molta carne sul fuoco per le analisi e la pianificazione futura. Un enorme serbatoio di informazioni militarmente utili nascoste al pubblico. Ma non dobbiamo dubitare che siano state prese le necessarie conclusioni", ha detto Kozyulin.

A suo parere la Russia ha confermato l'affidabilità e l'efficienza degli aerei sovietici Su-24 e Su-25 in Siria. Inoltre Kozyulin ha richiamato l'attenzione sul fatto che l'operazione nel Paese arabo ha permesso di "scaricare" i depositi militari russi dalle vecchie bombe sovietiche.

Ciononostante tutte le munizioni erano dotate di moderne testate autoguidate. Le forze delle operazioni speciali si occupano della correzione del fuoco durante i raid, mentre i droni monitorano i risultati degli attacchi.

"Vorrei notare che la Siria ha spinto la Russia ad introdurre urgentemente nuovi sistemi complessi senza equipaggio per la distruzione dei droni nemici. Anche nelle condizioni di guerra con un nemico tecnologicamente debole è impossibile andare avanti senza i droni", ha osservato Kozyulin.

L'interlocutore di RT ritiene che il ministero della Difesa non abbia mentito, sostenendo che l'operazione in Siria sia rientrata nel bilancio militare. L'operazione in Siria non richiede miliardi di dollari, mentre le spese sostenute vengono ripagate ottenendo un'esperienza di combattimento preziosa.

"La guerra ama fare i conti. Ma la Russia ha usato raramente armi costose, ad eccezione dei bombardamenti dell'aviazione a lungo raggio, anche se sono assolutamente giustificati. Il ministero della Difesa si è sbarazzato di vecchie armi, mentre le forze aeree hanno compiuto molte sortite. Realizziamo i compiti più importanti per migliorare la sicurezza senza spese esorbitanti", ha sottolineato Kozyulin.

Tags:
Crisi in Siria, azioni russe in Siria, USA, Russia, Siria
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