11:35 09 Agosto 2020
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Gli zoologi americani sono riusciti a trovare le prime tracce reali di un ratto gigante, ritenuto quasi mitico, nelle Isole Salomone. Lo riferisce un articolo pubblicato sul Journal of Mammology.

"Una nuova specie di mammiferi veramente sorprendente. È un enorme, un gigantesco topo le cui tracce gli scienziati hanno inutilmente cercato per tutto questo tempo", dice Tyrone Lavery del Field Museum Chicago.
I primi viaggiatori intrappolati nelle isole tropicali dei Caraibi e dell'Oceano Indiano riferivano spesso di roditori insolitamente grandi e aggressivi.

Gli scienziati sostengono che la maggior parte di questi ratti giganti si siano estinti dopo l'avvento della civiltà in queste isole. Secondo i genetisti, solo nei primi due secoli di colonizzazione dell'America gli europei distrussero due dozzine di specie di tali ratti.
Nelle Isole Salomone, afferma Lavery, il ratto gigante è stato a lungo il protagonista di una leggenda. Gli scienziati lo hanno cercato per più di 80 anni, senza mai riuscire a trovare alcun segno della sua esistenza.
Questo ratto, chiamato Uromys vika, si è rivelato veramente un grande roditore: circa un chilogrammo di peso e circa 45 centimetri di lunghezza.
La difficoltà di trovare questo ratto, racconta Lavery, è dovuta al fatto che non vive a terra, come quasi tutti gli altri ratti, ma sui rami degli alberi e raramente scende.
L'Uromys Vika entrerà presto nella lista delle specie in pericolo di estinzione, in quanto presente in scarsa quantità sull'isola Vangunu, dove Lavery ne ha scoperto un esemplare. Gli scienziati sperano che le autorità dell'arcipelago nel prossimo futuro prenderanno misure per proteggere questa nuova specie.

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Animali, scienza, Scoperta
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