07:29 23 Aprile 2021
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La replica del Rappresentante del Paese all’Onu.

Il Rappresentante permanente del Myanmar alle Nazioni Unite Hau do Suan respinge le accuse formulate in sede Onu sugli scontri etnici nel Paese che riguardano la minoranza Rohingya.

"Non è in corso alcuna pulizia etnica, non è genocidio: il Myanmar è per la libertà e l'affermazione dei diritti umani. La questione dello Stato Rakhine è estremamente complessa. Molti abitanti del villaggio sono stati costretti a fuggire in Bangladesh in modo da attirare l'attenzione internazionale" ha detto il diplomatico sottolineando che l'uso di termini come "pulizia etnica" e "genocidio" dovrebbe essere preso in considerazione solo a fronte di "prove molto solide".

"E' deplorevole che queste accuse infondate siano state ripetute qui, paragonando la situazione nello Stato Rakhine alla pulizia etnica. Nulla è più lontano dalla verità. Termini come atrocità, pulizia etnica e genocidio non devono essere usati con leggerezza. Vorrei esortare le delegazioni e la comunità internazionale a considerare la situazione in maniera oggettiva e imparziale".

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Tags:
Rohingya, ONU, Myanmar
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