18:35 21 Ottobre 2020
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I risultati delle elezioni al Parlamento tedesco, dopo le quali verrà formato il governo e nominato il cancelliere, non porteranno cambiamenti significativi nella politica della Germania nei confronti della Russia.

Secondo il capo del Centro per gli studi dell'Europa Centrale e Orientale della fondazione Robert Bosch e per il membro della società tedesca per la politica estera Stefan Meister, l'esito delle elezioni non influenzerà la politica del paese nei confronti della Russia.

"Penso che dopo le elezioni non ci saranno grandi cambiamenti, la signora Merkel, con grande probabilità, vincerà le elezioni, i partner di coalizione, indeboliti, giocheranno un ruolo secondario nel governo" ha detto Meister a Ria Novosti. 

Secondo i risultati di uno studio condotto dall'istituto sociologico INSA, per il partito dell'unione di CDU/CSU, guidato dalla cancelliera Merkel, voteranno il 34% degli intervistati, per il partito Socialdemocratico tedesco, l'SPD, di Martin Schulz, il 21%. Al terzo posto c'è "Alternativa per la Germania" con il 13%. A dare sostegno al partito di Sinistra è pronto l'1% degli intervistati, ai liberi democratici il 9% e ai Verdi l'8%. Non sono previste grosse modifiche. 

Il politologo tedesco, direttore dei programmi della CSI e del Consiglio tedesco per la politica estera in Russia, Alexander Rahr, non si aspetta cambiamenti nelle relazioni bilaterali dopo le elezioni legislative, tuttavia, osserva che, se continuerà l'attuale coalizione di governo tra CDU e SPD, i social-democratici cercheranno di avviare il processo di normalizzazione con la Russia.

"Penso che i socialdemocratici si esporranno più degli altri per la rimozione delle sanzioni, per cercare di realizzare gli approcci tradizionali alla Russia secondo i criteri di Willy Brandt. Ci sono politici capaci di questo, non manca ai socialdemocratici lo spirito di Willy Brandt. Quindi penso che non si arrenderanno e cercheranno di farlo" ritiene Rar.

Se i partner di coalizione della CDU diventeranno i Verdi, secondo Rahr, un possibile dialogo con la Russia ricadrà solo sulle spalle della Merkel. "E noi sappiamo che il suo atteggiamento verso la Russia è critico. Poi, grandi cambiamenti nella politica tedesca nei confronti della Russia non ne vedo" ha sottolineato Rahr.

L'analista ha sottolineato che la Germania è integrata nel quadro della politica europea, dalla cancelliera dipende sempre meno.

"Per riallacciare i rapporti con la Russia, è necessario, in primo luogo, rompere la situazione di stallo con gli stati baltici e i polacchi, che interferiscono con qualsiasi processo di riavvicinamento alla Russia e ottenere il sostegno di almeno due o tre grandi paesi europei, in modo da invertire la tendenza nel cuore dell'UE. Oltre a Germania e Austria, non vedo altri partner" ha aggiunto Rar.

Schulz ha poca esperienza nelle relazioni con la Russia

Entrambi gli esperti, riguardo il leader socialdemocratico Schulz, nonostante una serie di commenti positivi verso Mosca, criticano il politico di Bruxelles. "Dal mio punto di vista, Schultz è un tipico burocrate di Bruxelles, negli ultimi 20 anni al Parlamento è stato in un ambiente russofobico, alimentato dagli stati baltici, dai polacchi e quindi penso che da lui, personalmente, non arriveranno impulsi di riavvicinamento alla Russia" dice Rahr. 

Secondo Мeister, Schulz si occupa di politica interna ed europea, ma non estera. "Questo significa che ha poca esperienza in materia di relazioni con la Russia, Schulz ha una posizione critica nei confronti della Russia".

Alternativa per la Germania e la Sinistra avrebbero scelto la Russia

"Se dovesse accadere un miracolo, ma non so se accadrà in Germania, se uno dei leader di Alternativa per la Germania o della Sinistra dovesse diventare cancelliere, inizierebbe davvero il miglioramento delle relazioni con la Russia" rietine Rahr. Secondo l'altro esperto, questi partiti sostengono rapporti amichevoli con la Russia.  "I populisti non sono sempre prevedibili, ma secondo i loro programmi elettorali, vogliono annullare le sanzioni" ha concluso Meister.

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elezioni, Relazioni Internazionali, relazioni internazionali, elezioni, Elezioni, Germania
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