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    Cremlino rivela gli ostacoli alla missione di pace nel Donbass

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    La definizione da parte ucraina della Russia come "paese aggressore" contraddice lo stato reale della questione nel sud-est dell'Ucraina, dove la Russia non è parte del conflitto, ha dichiarato Dmitry Peskov.

    Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha invitato mercoledì l'ONU a dispiegare delle forze di pace nel Donbass il più presto possibile. Secondo il Kommersant, l'Ucraina ha presentato al Consiglio di sicurezza il proprio progetto di risoluzione sulla missione di pace che presuppone l'inclusione nel testo dell'operazione di pace il ruolo della Russia come "aggressore". Mosca ha ripetutamente affermato di non essere parte del conflitto interno, di non essere coinvolta negli eventi del Donbass e di avere interesse affinché l'Ucraina superi la crisi politica ed economica.

    "Se tale posizione rispetto alla Russia non cambierà, è improbabile che ci sarà spazio di manovra sulla questione. Tale posizione è assolutamente in contrasto con la situazione reale. La Russia non è parte del conflitto, è, insieme ad altri paesi ben noti è garante dei documenti di base su cui poggia e si basa tutto il processo di risoluzione di pace, vale a dire gli accordi di Minsk" ha detto ai giornalisti Peskov, commentando le notizie circa la formulazione contenuta nel progetto di risoluzione ucraino.

    "Su queste informazioni lavorano i diplomatici, dunque per qualsiasi domanda specifica rivolgetevi ai colleghi del Ministero degli esteri" ha sottolineato lui.

    Inoltre, il portavoce del leader russo ha spiegato che qualsiasi compromesso nelle formulazioni in cui alla Russia viene affibiato il ruolo di "aggressore" dovrebbero comunque avere un proprio grado di ragionevolezza e di ammissibilità.

    "La Russia e il presidente Putin hanno dimostrato ripetutamente la loro volontà di fare tutto il possibile per raggiungere un compromesso, ma tutti i compromessi, hanno un certo grado di ragionevolezza e di ammissibilità" ha precisato Peskov.

    Il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato la scorsa settimana di sostenere l'idea di inviare forze di pace in Ucraina. Tuttavia, secondo il capo di Stato russo, questo scenario è realizzabile solo se le forze di pace avranno il compito esclusivo di garantire la sicurezza della missione OSCE e potranno essere schierate solo a ridosso della linea di demarcazione. Come ha dichiarato Peskov la posizione della Russia sulla questione è flessibile.

    Kiev ritiene che la missione delle Nazioni Unite dovrebbe avere un mandato più ampio ed essere dislocata in tutta la regione di Donbass fino al confine con la Russia. Il Segretario Generale dell'ONU António Guterres, commentando l'idea di inviare i soldati di pace a Donbass per proteggere la missione OSCE, ha dichiarato in un'intervista a RIA Novosti che se l'accordo su questo tema verrà raggiunto, le organizzazioni sarebbero pronte a fare qualsiasi cosa per risolvere la crisi ucraina.

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    Tags:
    Pace, missione di pace, missione, ONU, Petro Poroshenko, Ucraina, Russia
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