23:40 23 Settembre 2018
Il canale televisivo Ucraina Tomorrow presumibilmente sarà l'alter ego di “Russia Today

Per i giornalisti stranieri l'indagine americana contro Sputnik è ridicola

© Sputnik . Ilya Pitalev
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Il presidente della Federazione Internazionale dei giornalisti, Filip Lerut, che rappresenta circa 500 mila giornalisti di oltre 100 paesi, ritiene ridicole le indagini su una presunta "ingerenza" di Sputnik nelle elezioni presidenziali USA.

Tre deputati americani hanno inviato una lettera al capo della Commissione Federale delle comunicazioni Adzhit Pau, con la richiesta di indagare le informazioni di radio Sputnik, che è presumibilmente intervenuta nelle elezioni presidenziali del 2016 in USA, nonostante le trasmissioni della radio sulla frequenza indicata, cioè 105,5 FM, a Washington, siano iniziate dopo un paio di mesi dalle elezioni.

"La necessità di indagare il ruolo dei media nell'ambito del risultato elettorale suona molto strano, come un invito alla censura.

Pensare che i media possano influenzare il comportamento degli elettori, mi sembra assurdo, questo non tiene conto della maturità degli elettori americani" ha commentato il rappresentante a Ria Novosti.

Secondo il capo della IFJ, "quando si accusano i media di diffusione di notizie di parte, si deve parlare di notizie che si ritengono di parte, e bisogna controllare se sono preconcette o meno, nel caso lo siano, va richiesta una correzione della pubblicazione e quest'ultima può essere negata. A quanto pare, questo non è stato fatto. Mi sembra che infine, questo sia contrario alla libertà di espressione, che è il valore chiave della democrazia americana" ha sottolineato il rappresentante.

In una lettera firmata da Anna Ash, Michael Doyle e Frank Pellon, pervenuta a Ria Novosti, il Congresso fa riferimento all'articolo del New York Times "RT, Sputnik e la nuova teoria della guerra della Russia", in cui si presume che la radio abbia potuto influenzare le elezioni. La lettera osserva che la radio sia presumibilmente in grado di utilizzare la frequenza per la diffusione di informazioni false, "per influenzare la politica americana e per minare le elezioni", ma nessuna prova viene fornita.

Il Congresso parla della trasmissione di radio di Sputnik sulla frequenza di 105,5 FM a Washington, ignorando il fatto che la prima messa in onda c'è stata il 1 ° luglio 2017, sei mesi dopo il giorno delle elezioni presidenziali.

Gli autori della lettera non forniscono argomentazioni, su come esattamente Sputnik abbia influenzato le elezioni presidenziali sei mesi dopo che sono state svolte. I deputati del Congresso pongono domande alla commissione per la comunicazione: c'è un'indagine in merito alla licenza di trasmissione di Sputnik ed è in contrasto con "l'interesse pubblico"? E se non c'è, inizierà? Se la commissione deve avviare l'indagine, quali passi concreti farà? La lettera è arrivata dopo un paio di giorni che l'FBI ha interrogato l'ex dipendente di Sputnik e ha ottenuto l'accesso alla corrispondenza interna dell'agenzia. Queste azioni dell'FBI sono state criticate in Russia come in USA, per violazione del principio della libertà di stampa, fissata dal primo emendamento della Costituzione americana.

La Russia ha ripetutamente smentito le accuse dei servizi segreti americani riguardo il tentativo di influenzare le elezioni americane. La redattrice capo di RT e Sputnik Margherita Simonyan ha detto che nelle accuse non c'è una parola di verità, il portavoce del presidente Dmitry Peskov le ha definite assurde, e non ha escluso che si tratta di un tentativo di denigrare i media.

In precedenza, il portale Yahoo News, citando fonti anonime, ha riferito che l'FBI americano ha interrogato l'ex dipendente di Sputnik Andrew Feinberg nell'ambito dell'inchiesta dei messaggi che l'agenzia presumibilmente diffonde come organo di propaganda, violando la legge americana FARA. Il portale sostiene che l'FBI ha ottenuto l'accesso alla corrispondenza di Sputnik di Feinberg e di un altro ex dipendente dell'ufficio dell'agenzia a Washington, Joseph John Fiond. La stessa FBI, fino ad ora, non ha risposto alla richiesta ufficiale riguardo l'indagine contro l'agenzia. Sputnik ha detto che ritiene le azioni dell'FBI, al pari di qualsiasi altro intervento di intelligence nell'attività dei media, una violazione della libertà di parola. L'ong americana Freedom of the Press Foundation ha espresso preoccupazione per l'indagine dell'FBI contro l'agenzia di Sputnik. Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha detto che l'interrogatorio dell'FBI all'ex-dipendente dell'agenzia Sputnik Andrew Feinberg dimostra avversità al pluralismo e alla libertà di stampa e che le informazioni sulle indagini destano preoccupazione. La redattrice capo di Sputnik Margherita Simonyan, a sua volta, ha espresso la convinzione che se negli USA, contro l'agenzia, è in corso un'indagine, nei confronti dei giornalisti americani in Russia possono essere adottate misure analoghe.

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Tags:
Indagine, indagine, FBI, RT, USA
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