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    Mezzi militari americani in Siria

    Sventati in Siria i piani USA, dice l'esperto dopo l'incontro tra Lavrov e Tillerson

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    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il Segretario di Stato USA Rex Tillerson hanno discusso la situazione in Siria nell'incontro bilaterale. Il politologo Aleksej Zudin ha spiegato in diretta a radio Sputnik, perché, a suo parere, la parte americana è interessata a questi contatti.

    Sergey Lavrov ha ricordato a Tillerson che gli americani sono ospiti indesiderati in Siria.

    "Abbiamo ribadito la nostra posizione, riconoscendo la realtà, ovvero che la coalizione americana in Siria, è lì ospite indesiderata" ha detto Lavrov ai giornalisti.Nel corso dell'incontro bilaterale sono state discusse le operazioni a Raqqa e Deir el-zor.

    "Abbiamo discusso dei nostri contatti in Siria, continuano i contatti tra i militari al fine di evitare conflitti per l'attuazione dei piani a Raqqa e Deir-ez-Zor, i militari continuano a coordinare i passi che sono necessari per assicurare che gli obiettivi della lotta al terrorismo siano primari", ha dichiarato Lavrov ai giornalisti dopo i colloqui con il suo collega statunitense.

    Come ha detto il ministro russo, nel corso della riunione è stato ricordato che al Nusra è un'organizzazione terroristica. 

    "È stato ricordato ai nostri colleghi americani, che al Nusra è un'organizzazione terroristica e come tale deve essere distrutta. Rex Tillerson ha ammesso che è così, speriamo che questo riconoscimento segua a delle azioni", ha dichiarato Lavrov ai giornalisti.

    I colloqui di Lavrov e Tillerson si sono svolti a New York. È già la settima volta quest'anno che i rappresentanti dei due paesi si incontrano. L'interesse americano per questi incontri in onda su radio Sputnik è stato commentato dall'analista membro del consiglio dell'Istituto di studi economici e politici Aleksej Zudin.

    "Ci sono state segnalazioni su ciò che accade intorno all'Eufrate dopo il successo dell'esercito siriano, con il sostegno dell'aviazione russa, questo ha fatto saltare alcuni piani americani per l'istituzione di "zone di influenza" in Siria. E tutto questo ha portato ad un attivo interesse degli americani nello svolgimento dei negoziati. Nel corso dell'incontro di Lavrov con Tillerson è stato affermato che entrambe le parti confermano la volontà di avere contatti per prevenire situazioni di conflitto" ha detto  Zudin.

    A suo parere, Washington ha cominciato a rendersi conto che la situazione in Siria non si sviluppa, così, come aveva previsto.

    "Gli USA si rendono conto che hanno perso mordente nello sviluppo degli eventi. Si stanno preparando al fatto che la Russia e il presidente siriano Assad trionferanno,  preparano nuove posizioni, per trattenere la Russia in Siria e in Medio Oriente. Tillerson ha fatto una dichiarazione su al Nusra. Con lui potrebbe non essere d'accordo la CIA e il Pentagono. Quindi ci sono possibili difficoltà. Ma gli stati che hanno preso decisioni sbagliate, sono costretti a riconoscere l'ovvio: hanno speso male i soldi, non hanno rifornito di armi i loro presunti alleati, che sono finite ai terroristi. Non è escluso che gli USA siano proprio in questa situazione" ha detto l'esperto.

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    Armi alla Siria, Rex Tillerson, Sergej Lavrov, USA, Russia
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