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    Bandiera ucraina e americana

    Agli USA conviene l’instabilità al confine tra Russia e Ucraina

    © AFP 2018/ Yurko Dyachyshyn
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    Alla leadership statunitense conviene mantenere una situazione instabile sul confine russo-ucraino, ritiene Marina Zheinova, deputata del Consiglio popolare della Repubblica popolare di Donetsk e presidente del Comitato per il bilancio, commentando le informazioni sulle possibili forniture di armamenti a Kiev dagli Stati Uniti.

    In precedenza il presidente ucraino Petro Poroshenko ha dichiarato che il Senato USA ha approvato lo stanziamento di 500 milioni di dollari per il sostegno alla difesa e alla sicurezza di Kiev. Egli sostiene che il progetto di legge prevede la consegna a Kiev di armamenti letali di carattere difensivo.

    "La leadership americana ha interesse nel mantenere una situazione instabile permanente al confine con la Russia. Le autorità fantoccio dell'Ucraina sono disposte ad accettare qualsiasi condizione da parte dei loro tutor in previsione delle successive tranche di prestiti, per le quali le future generazioni di comuni ucraini dovranno pagare" ha detto la Zheinova a RIA Novosti.

    La Zheinova ritiene che gli Stati Uniti possano fornire all'Ucraina armamenti vecchi al prezzo di nuovi. "In ogni caso, nel progetto di bilancio per la difesa degli Stati Uniti del 2018, l'Ucraina è già stata ridotta a 200 milioni di dollari. Tutto ciò che rimane andrà ai combattenti ATO, e anche queste armi di seconda mano saranno vendute come nuove". Gli Stati Uniti prendono due piccioni con una fava non spendendo fondi per lo smaltimento degli armamenti, e ergendosi a "difensori dei deboli" ha detto.

    Secondo la Zheinova nel 2015 a causa della diminuzione della tensione sulla linea di contatto nel Donbass e il ritiro degli armamenti, il Congresso degli Stati Uniti ha adottato una risoluzione che autorizza il presidente ad inviare all'Ucraina armi letali di carattere difensivo.

    La Russia si è ripetutamente opposta ai piani per fornire armamenti all'Ucraina, dato che questo passo porterebbe solo ad una escalation del conflitto nel Donbass. Come il segretario stampa del presidente russo Dmitry Peskov ha ripetutamente dichiarato, la fornitura di armi all'Ucraina non contribuirebbe alla risoluzione della crisi del Donbass e all'attuazione degli accordi di Minsk.

    Si sono opposti all'invio di armamenti all'Ucraina anche l'ex presidente dell'OSCE, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, e il presidente del comitato militare NATO, Petr Pavel.

    Le autorità dell'Ucraina ad aprile 2014 hanno lanciato un'operazione militare contro le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, le quali hanno dichiarato l'indipendenza dopo il colpo di stato in Ucraina a febbraio 2014. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, più di 10 000 persone sono state vittime del conflitto.

     

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    Armi, Armamenti, armamenti, Armi all'Ucraina, Congresso, Petro Poroshenko, Donbass, Ucraina
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