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    Ministro Esteri ucraino Pavlo Klimkin

    Ministero Esteri ucraino dichiara scopo dell'operazione di pace ONU nel Donbass

    © AP Photo/ Sergei Chuzavkov
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    Il dispiegamento di una missione di pace delle Nazioni Unite in Donbass dovrebbe portare ad un periodo transitorio nella zona del conflitto e, a lungo termine, a delle elezioni in Donbass, ha dichiarato il Ministro degli esteri ucraino Pavel Klimkin.

    Il presidente russo Vladimir Putin ha già detto che egli sostiene l'idea di inviare forze di pace delle Nazioni Unite per l'Ucraina, ma solo per garantire la sicurezza del personale dell'OSCE, e dovrebbero essere dispiegate solo sulla linea del fronte, e non in altri luoghi. Allo stesso tempo, come ha rilevato l'addetto stampa del presidente, Dmitry Peskov, le posizioni della Russia sul dispiegamento delle forze di pace Ucraina sono flessibili. Kiev ritiene che la missione delle Nazioni Unite dovrebbe avere un mandato più ampio e rimanere in tutto il territorio del Donbass fino al confine con la Russia. Kiev rifiuta di condurre negoziati diretti con con le Repubbliche democratiche popolari di Lugansk e di Donetsk.

    "Il mandato deve coprire territorialmente l'intero territorio occupato del Donbass e, ovviamente, la sezione incontrollata del confine ucraino-russo… Il mandato di una tale missione deve includere il completo ritiro delle truppe russe e dei mercenari e, naturalmente, i primi passi per normalizzare la situazione… Tutto questo dovrebbe porre le basi efficaci per un periodo di transizione che porterebbe alle elezioni" ha detto Klimkin ad un briefing trasmesso dai canali televisivi ucraini.

    Kiev ha ripetutamente accusato Mosca di interferire negli affari dell'Ucraina. La Russia lo nega con determinazione e definisce tali accuse inaccettabili. Il Ministro della difesa russo ha ripetutamente dichiarato di non fornire alle milizie equipaggiamenti militari, munizioni e altra assistenza.

    Klimkin ha dichiarato che la Russia non dovrebbe essere autorizzata a controllare in qualche modo i preparativi per le elezioni. Secondo lui, sono in corso delle consultazioni su come potrebbero interagire tra di loro i rappresentanti delle forze dell'Onu e i rappresentanti dell'OSCE. Allo stesso tempo, il capo del Ministero degli esteri ucraino ha sottolineato che i peacekeepers devono includere rappresentanti dei paesi nei quali l'Ucraina e la comunità mondiale confidano. Ancora una volta ha notato che i rappresentanti della Russia non dovrebbero partecipare alla missione di pace.

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    Situazione nel Donbass, missione di pace, Donbass, missione, ONU, OSCE, Pavel Klimkin, Vladimir Putin, Dmitry Peskov, Ucraina
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