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    Pilota aviazione USA parla di raid contro drone siriano

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    L’aviazione USA ha avuto paura della reazione dell’aereo russo Su-27 in Siria aver abbattuto un drone delle forze siriane. Il tenente colonnello Jeremy Renken, che era seduto al timone del velivolo F15-E che ha colpito il drone racconta ad Aviation Week la sua esperienza.

    L'incidente si è verificato l'8 giugno in prossimità del villaggio di At-Tanf nel sud della Siria. Secondo la coalizione guidata dagli Stati Uniti, un drone delle forze pro-governative è stato abbattuto dopo aver tentato di colpire le truppe dell'opposizione siriana sostenuta dalla coalizione. Questo incidente è stato il primo del genere quando le forze pro-governative in Siria hanno tentato di colpire una coalizione guidata dagli Stati Uniti.

    Secondo Renken, lui e il suo collega su un altro F15-E, per circa mezz'ora hanno osservato il drone di produzione iraniana Shahed 129, che quel giorno si avvicinava alle forze della coalizione. I piloti hanno notato che il drone era armato di missili aria-terra. Dopo qualche tempo gli aerei sono andati a fare rifornimento.

    Subito si è capito che le forze di terra della coalizione erano state colpite da un missile che era caduto non lontano da una delle automobili, la quale non è esplosa. Gli aerei sono tornati verso il  drone e hanno notato che uno dei missili mancava.

    Tuttavia il comando dell'aviazione non ha immediatamente dato il via libera per colpire il drone. All'inizio ha tentato di "disturbare" il dispositivo con mezzi elettronici e in un primo momento è stato possibile, per circa mezz'ora ha volato nella direzione opposta dalle forze della coalizione. Ma poi ha iniziato ad avvicinarsi di nuovo.

    Tuttavia, il pilota americano non ha osato aprire immediatamente il fuoco sul drone perché c'erano due Su-27 russi vicini, così vicini che si potevano vedere i loro segni di riconoscimento. Renken temeva che l'attacco contro il drone avrebbe provocato un attacco contro di loro, riporta la testata.

    Ha detto di aver aspettato alcuni minuti, in modo che il drone volasse a sud degli aerei russi e solo in quel momento ha lanciato il missile AIM-120C.

    In generale, il colonnello ha detto che l'incidente ha dimostrato la necessità di ampliare i poteri dei piloti per aiutare il processo decisionale in un ambiente in rapida evoluzione in Siria. Pochi giorni dopo, un aereo della coalizione ha abbattuto un Su-22 dell'aviazione della Siria, e più tardi ancora un drone. Queste decisioni sono state prese in pochi minuti.

    Dopo di che il Ministero della difesa della Russia ha dichiarato che tutti gli aerei e droni nelle zone delle missioni di combattimento russe in Siria verranno "considerati obiettivi dalla difesa aerea russa". Inoltre, il Ministero della difesa russo ha annunciato che interrompe l'interazione con gli USA nel quadro del memorandum sulla prevenzione degli incidenti nel cielo sopra la Siria, che è stato firmato nel 2015.

    La coalizione USA, a sua volta, ha riferito che, a causa di eventi imprevisti "sono state adottate misure per modificare la posizione degli aerei in Siria, per continuare a lottare contro lo Stato Islamico garantendo la sicurezza dei nostri equipaggi".

    Dopo giugno non ci sono stati nuovi incidenti aerei in Siria tra gli aerei della coalizione e quelli siriani e russi.

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    guerra, aerei da guerra, F-15, drone, attacco aereo, Aeronautica USA, Siria, USA
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