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    Media: il riscaldamento globale renderà la Russia un colosso dell’agricoltura

    © Sputnik. Alexei Nasirov
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    Il riscaldamento climatico porterà ad un aumento significativo della superficie coltivata in Russia, diventando uno dei fattori di crescita del settore agricolo, scrive giovedì la testata italiana La Stampa.

    La testata ricorda che nell'ultimo anno finanziario (da luglio 2016 a giugno 2017) la Russia ha esportato 27,8 milioni di tonnellate grano, e che l'anno prossimo secondo le stime del Ministero dell'agricoltura USA, l'export di grano russo raggiungerà le 31,5 milioni di tonnellate, che potrebbe aiutare a mantenere la leadership mondiale per questo indicatore. La produzione totale di grano potrebbe raggiungere le 80 milioni di tonnellate rispetto alle 73 milioni dell'anno scorso.

    "Cosa ha provocato questo boom di esportazione di grano russo? Prima di tutto il riscaldamento globale, il quale sta portando ad un aumento della superficie coltivata nel nord del paese. È stato calcolato che dalla fine degli anni '80 le temperature nelle regioni di coltura dei cereali in Europa e in Asia entro il 2020 aumenteranno di 1,8 gradi, ed entro il 2050 di 3,9 gradi" scrive il quotidiano italiano, riferendosi ai dati dell'agenzia Bloomberg.

    Questo fattore unito al progresso tecnologico dovrebbe portare ad un aumento della superficie coltivata di 140 milioni di acri, i quali sono stati abbandonati dopo la caduta dell'URSS, si legge nella testata.

    Il riscaldamento globale aiuterà la Russia in un altro ambito: mentre gli agricoltori americani e australiano soffriranno a causa della siccità prolungata, la Russia inonderà i mercati asiatici, avviando l'export verso la Nigeria, il Bangladesh e l'Indonesia. Il principale vantaggio in questo caso sarebbe il prezzo più basso del grano russo rispetto a quello europeo e americano.

    "Forse un giorno… il grano sostituirà gli idrocarburi come fonte principale di profitto in Russia. Infatti il Cremlino fa grande affidamento sullo sviluppo della scienza e della tecnologia, piuttosto che sull'aumento della superficie coltivabile, lo ha annunciato Putin in precedenza. Naturalmente, le tecnologie possono e devono migliorare la produzione dei prodotti agricoli e alimentari in generale, ma, nonostante le numerose dichiarazioni di autosufficienza, alla luce della guerra delle sanzioni con l'Occidente la Russia continua in grande misura a dipendere dall'estero per l'approvvigionamento di cibo" riporta La Stampa.

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    Tags:
    Cambiamenti climatici, riscaldamento globale, Riscaldamento, agricoltura, La Stampa, Russia
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