03:28 17 Giugno 2019
Militanti di Al Nusra

Scienziati: vaccino contro la “malattia dei jihadisti”

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Biologi americani e brasiliani annunciano la creazione del primo prototipo di vaccino contro la leishmaniosi, una malattia parassitaria che letteralmente mangia il corpo da vivo, del quale è recentemente scoppiata un epidemia in Siria nei territori controllati dagli estremisti si legge nell’articolo pubblicato da ACS Central Science.

"Se la malattia non viene curata, l'infetto muore nel giro di 20-40 giorni dall'infezione. Alcuni farmaci possono eliminare una parte dei parassiti, ma nessuno di essi può garantire l'eliminazione di tutte le cellule di leishmaniosi che porterebbero ad una ricorrenza della malattia, come la malaria" racconta Alexandre Marques dell'università federale Minas Gerais a Belo Horizonte (Brasile).

Lo scorso aprile i media mondiali hanno iniziato a pubblicare la notizia riguardante una malattia misteriosa dei jihadisti, che si diffonde tra i siriani nei territori occupati dallo Stato Islamico. Questa malattia, secondo i testimoni oculari, condanna letteralmente a morte la persona infetta, e questo processo inizia dal viso.

I medici hanno due ipotesi sull'origine dell'epidemia: gli agenti patogeni sono streptococchi del gruppo E che provocano una fascite necrotizzante, e parassiti unicellulari-leishmania che si propagano grazie a mosche e zanzare. La causa della loro diffusione, come dicono gli scienziati, è che i militanti dello Stato Islamico lasciano i corpi delle loro vittime in putrefazione per strada, che favorisce la proliferazione di mosche e di microbi.

Sia questa che l'altra malattia portano allo stesso risultato circa ed è altrettanto letale per i suoi portatori, che spinge i medici a cercare soluzioni per proteggere la popolazione del Medio Oriente da questa infezione e al contenimento di una sua ulteriore diffusione sulla Terra.

Marquez e i suoi colleghi dopo aver esaminato la struttura delle pareti cellulari del parassita e scoperto un punto debole, hanno creato il primo prototipo di vaccino contro la leishmaniosi, in grado di proteggere completamente l'uomo.

Gli scienziati hanno dichiarato che questo è molto difficile, poiché queste creature monocellulari sono molto più complicate dei virus e dei microbi e vivono in condizioni particolari all'interno della proboscide delle mosche e nelle cellule immunitarie umane, particolarmente difficili da riprodurre.

La leishmaniosi, come molti altri parassiti intracellulari, ha un sistema speciale di "mascheramento" chimico che li rende invisibili al sistema immunitario e li aiuta a penetrare all'interno delle cellule degli esseri umani e di altri mammiferi. Gli scienziati hanno analizzato come funziona questo sistema e hanno creato dei suoi analoghi sintetici, che il sistema immunitario può "assorbire" e elaborare senza danneggiarsi.

Per assicurare che che il sistema immunitario possa identificare queste "riproduzioni" di leishmaniosi, gli scienziati li hanno inseriti all'interno di virus speciali che non sono in grado di riprodursi, ma sono ben visibili dalle cellule immunitarie. Come mostrato negli esperimenti sugli animali, l'introduzione di questo vaccino nei topi li ha completamente protetti dall'infezione con vari ceppi di leishmaniosi, che apre la strada per l'inizio di studi clinici di questo farmaco contro la "malattia jihadista".

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Tags:
Medicina, Malattie, contagio, Stato Islamico, Brasile, Siria
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