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    Soldati della Guardia Nazionale ucraina

    "Sindrome del Vietnam": in Ucraina è solo all'inizio

    © Sputnik. Stringer
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    Dopo la smobilitazione dei "combattenti ATO" i problemi non sorgono solo per loro, ma anche per i loro parenti, colleghi, vicini di casa. E' questa la vittoria?

    Sei ondate di mobilitazione per la cosiddetta "operazione anti-terrorismo" in Ucraina hanno portato a conseguenze molto spiacevoli. Come si dice, "gli è andata di traverso". Le autorità già da tempo sono sorde alle richieste del popolo, la saggezza popolare non fa per loro: hanno accumulato capitali e ora non si curano della gente. 

    Il problema principale per la gente comune è l'assenza di preparazione psicologica per i futuri combattenti, per le condizioni da prima linea e infine, per quelle di ritorno a casa.  Eppure i soldi in bilancio per questo tipo di attività c'erano. Ad esempio, quest'anno per l'aiuto psicologico sono stati stanziati quasi due milioni di dollari, ma dove sono finiti non è noto. Secondo il Ministero della difesa dell'Ucraina, solo il quattro per cento dei soldati di ritorno dalla zona  ATO ha ricevuto aiuto, il resto è rimasto con la sua sindrome post-traumatica e di conseguenza, i problemi sono sorti non solo per gli stessi combattenti, ma anche per parenti, colleghi, vicini di casa. 

    I datori di lavoro, anche se sono d'accordo nel riassorbire i veterani ATO, accuratamente li fanno prima controllare. Probabilmente non li valuteranno nemmeno come candidati, ma è facile intuire che li impiegheranno per guadagnare. Gran parte degli ex combattenti entra nel crimine: mettono insieme il proprio raggruppamento e si occupano di "racket" delle imprese.

    L'uso delle armi in Ucraina ora è più che sufficiente, il potere nulla può: esperti poliziotti sono stati cacciati in seguito ad una riforma del ministero degli Interni, e ora ci sono dei giovani, belli, che indossano nuove divise, ma sono solo in grado di farsi selfie. Tutte le critiche indirizzate a Kiev sono state definite "macchinazioni di Mosca". Il servizio di sicurezza dell'Ucraina, ad esempio, ha parlato di un complotto dei servizi segreti russi a Lviv.

    Saranno stati di certo degli attivisti filo-russi, quelli che, tra pensionati e studenti, hanno organizzato un raduno per criticare l'azione delle autorità nella zona ATO. Senza suggerimenti da Mosca, è chiaro, in Ucraina nessuno riesce ad avere un pensiero in testa. Poi l'SBU ha ottenuto la sua vittoria: la manifestazione di centinaia di pensionati è stata evitata, ma probabilmente presto, in Ucraina, sentiranno parlare di un'altra ondata di mobilitazione.

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    Tags:
    soldati, ATO, Esercito, Ucraina
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