11:28 22 Maggio 2019
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Gli scienziati russi hanno creato una medicina universale contro l'influenza

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Gli scienziati del Politecnico di Tomsk, in collaborazione con un gruppo di ricercatori dell'università di San Pietroburgo I. P. Pavlov, della scuola di ingegneria e scienza dei materiali dell'università di Londra Queen Mary, e con l'Istituto per l'influenza del ministero della Salute russo, hanno creato dei contenitori di polimeri biodegradabili.

Essi hanno influito sull'azione dei farmaci all'interno del corpo dei malati d'influenza. Il problema a cui mirare, "dritti al bersaglio", era la somministrazione di farmaci conosciuti dai tempi antichi. In primo luogo, i farmaci sono tossici, quindi il loro "viaggio" attraverso il corpo provoca un gran numero di effetti collaterali. In secondo luogo, sono molto costosi, la loro "dettagliata distruzione" all'interno del corpo umano richiede grandi dosi di somministrazione, quindi costi aggiuntivi. Pertanto, già da tempo, gli scienziati si erano posti il compito di creare microcontenitori per le sostanze che consentono esattamente la consegna del farmaco senza contatto con i tessuti del corpo.

Foto dei microcontenitori ibridi, creati al politecnico di Tomsk , al microscopio
© Foto : Politecnico di Tomsk
Foto dei microcontenitori ibridi, creati al politecnico di Tomsk , al microscopio
Attualmente non esiste un farmaco che lavori in modo efficace contro il virus dell'influenza. Tuttavia, grazie allo sviluppo degli scienziati del Politecnico, che hanno creato i microcontenitori che impediscono il rapido decadimento della sostanza, l'azione del farmaco diventa molto più efficace e riduce significativamente l'incidenza stagionale.

Schema del funzionamento delle microcapsule ibride del Politecnico di Tomsk
© Foto : Politecnico di Tomsk
Schema del funzionamento delle microcapsule ibride del Politecnico di Tomsk
Il farmaco viene iniettato nella cavità nasale con lo spray, le microcapsule sono distribuite nella rinofaringe. Le altre sostanze rimangono attive nel corpo di un uomo non più di un'ora. Le capsule di Tomsk rilasciano gradualmente il farmaco, rendendolo attivo durante il giorno. Spiega il ricercatore del laboratorio del Centro RASA del database delle ricerche del Politecnico di Tomsk, Aleksandr Timin: "i contenitori sono costituiti da polisaccaridi e polipeptidi. Questi polimeri sono biodegradabili, assolutamente non danneggiano l'organismo, sono collocati in piccoli RNA interferenti che possono inibire il virus dell'influenza H1N1. Grazie all'elevata capacità delle microcapsule, avviene lo spegnimento dell'attività dei geni del virus dell'influenza, in questo modo si ottiene la riduzione del carico virale".
  • Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk
    Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk
    © Foto : Politecnico di Tomsk
  • Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk
    Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk
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Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk

In questo momento si svolgono test su un virus influenzale animale. Le microcapsule possono essere una base per i nuovi farmaci antivirali. Grazie alla loro versatilità, è possibile creare un farmaco, esercitando un'azione antivirale contro diversi ceppi di influenza e altri virus respiratori.

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medici, Ricerca scientifica, Russia
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