00:02 23 Novembre 2019
Rosneft

Il crudele impero petrolifero di Putin

© Sputnik . Grigoriy Sisoev
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Nonostante la dure critiche, Gerhard Schröder accetterà la proposta di entrare nella direzione del consorzio petrolifero russo Rosneft. Schröder ha negato le accuse di “prender posto nel colosso del Cremlino" e ha aggiunto che il 19,75% delle azioni della compagnia appartengono alla BP e un’altro 20% alla compagnia svizzera Glencore e al Qatar.

Secondo gli esperti, però, il consorzio non è così tanto indipendente come dice Schröder, scrive il giornale tedesco Handelsblatt. "È assurdo di ritenere che Rosneft sia una compagnia indipendente che non ha niente a che fare con il governo russo", ha detto il professore di politologia dell'università di Innsbruck Gerhard Mangott.

Secondo Mangott, per capire come Rosneft è riuscita a diventare la compagnia petrolifera più grande del mondo (…) bisogna tornare agli Anni ‘90". La compagnia è stata fondata nel 1993, ma prima dell'arrivo di Putin al potere, nel 2000, era una piccola compagnia statale. Allora l'industria petrolifera apparteneva quasi completamente ai privati e agli oligarchi. Ma nel 1997 Putin nella sua dissertazione ha descritto dettagliatamente che "la rinazionalizzazione del settore delle materie prime è la premessa più importante per il rafforzamento della Russia". "Alla fine Putin ha scelto Rosneft come mezzo per la rinazionalizzazione dell'industria petrolifera russa", continua Mangott. Il primo passo di questo piano è stato "la distruzione della compagnia Yukos nel 2004. Il proprietario della compagnia Mikhail Khodorkovsky è stato imprigionato e più tardi graziato, e Rosneft ha preso i beni più redditizi della sua compagnia".

"In seguito ad un'asta non troppo trasparente, Rosneft, per vie traverse, ha ottenuto la maggior parte delle proprietà di Yukos. E da allora Putin cerca di rendere Rosneft sempre più grande", ha detto il politologo. A sua volta la persona che si occupa di riprendere i giacimenti petroliferi dagli oligarchi avidi si chiama Igor Sechin.

La gente che ha legami con il Cremlino considera Sechin la seconda persona più influente in Russia. Il giornale scrive che oggi nell'impero di Sechin lavorano quasi 300 mila dipendenti e la quota di Rosneft nel mercato petrolifero mondiale è del 6%.

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Tags:
Opinioni della stampa, Petrolio, Rosneft, Gerhard Schröder, Vladimir Putin, Russia
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