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    Washington Examiner: Russia e Stati Uniti non possono lavorare insieme

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    È difficile non essere d'accordo con il desiderio del presidente americano Donald Trump di collaborare con la Russia, dice l'autore del Washington Examiner Tom Rogan. Tuttavia, il problema principale sta nel fatto che entrambi i paesi hanno interessi diversi su diverse questioni, e quindi non possono lavorare insieme.

    L'America non può lavorare con la Russia, sostiene il giornalista Tom Rogan nel suo articolo per il Washington Examiner. Come ricorda l'autore, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente affermato: "Spero che avremo buone relazioni con la Russia. Lo dico forte e chiaro. Ho dichiarato questo per molti anni. A mio parere, è bene se abbiamo relazioni eccellenti o, almeno, buone con la Russia".

    A prima vista è difficile non concordare con il desiderio del Presidente Trump di cooperare con la Russia. Per le due potenze nucleari, che hanno molti interessi in tutto il mondo, sarebbe sicuramente più facile promuovere la pace e la crescita economica insieme che separatamente. Inoltre, il rischio di guerra richiede che entrambi i paesi siano flessibili a vicenda. Ma, "purtroppo, tutto non è così semplice", sottolinea l'autore.

    Il problema principale è che abbiamo interessi diversi su una vasta gamma di diverse questioni. In Europa, ad esempio, gli Stati Uniti stanno cercando la stabilità e l'indipendenza delle democrazie filo-occidentali. La Russia, al contrario, vuole preservare l'attuale dipendenza dell'Europa dalle esportazioni energetiche russe e garantire che nessun paese confinante sia filo-occidentale.

    "Queste differenze determinano situazioni come l'invasione della Georgia nel 2008 e dell'Ucraina nel 2014", si legge nell'articolo.

    La Russia nelle sue relazioni con la Cina e il Pakistan è interessata solo al commercio, mentre non si preoccupa affatto della situazione dei diritti umani in questi paesi né agli allarmi associati con il problema del terrorismo. Gli Stati Uniti, d'altra parte, stanno cercando di promuovere non solo il commercio, ma anche la democrazia e la sicurezza internazionale. Per la leadership politica americana, la stabilità a lungo termine richiede riforme approfondite. Mentre la Russia è convinta che gli interessi nazionali siano garantiti soprettutto dal mercantilismo.

    Secondo l'autore dell'articolo, la Siria è il miglior esempio di come gli interessi di Mosca e di Washington si discostano. Il presidente americano Donald Trump è fiducioso che gli Stati Uniti e la Russia possano collaborare tra loro per annientare lo Stato islamico. E il presidente Putin ce la sta mettendo tutta per fare in modo che gli americani ci credano. Lo stratagemma di Mosca in Siria è molto semplice: "appena smetterete di sostenere i ribelli siriani, noi potremo lavorare con la reale parte moderata, Bashar al-Assad, sulla sconfitta dell'ISIS".

    "Purtroppo, questa è una menzogna completamente folle", afferma Tom Rogan. "Alla fine Assad e la Russia non sono particolarmente interessati a combattere l'ISIS, ma cercano solo di garantire che i loro interessi siano rispettati. E nel frattempo la decisione del presidente Trump di sacrificare il sostegno statunitense agli insorti moderati servirà solo a rafforzare l'ISIS".

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    interessi, Opinioni della stampa, Media, Cooperazione, Donald Trump, Vladimir Putin, USA, Russia
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