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06:20 24 Agosto 2019
Lenin

Media: la rivoluzione bolscevica è una trappola per i turisti cinesi

© Sputnik . Evgeny Biyatov
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La Russia fa la corte ai turisti cinesi – e ai loro quattrini – per il centenario della rivoluzione bolscevica. Ne parla un articolo di Amie Ferris-Rotman sulla rivista americana Foreign Policy.

Ancora prima di quest'anno la Russia già prendeva che sarebbe diventata una meta popolare per i turisti cinesi. Lo scorso anno, secondo l'agenzia turistica russa Mir bez granitz che si occupa esclusivamente dei turisti cinesi, si è registrato il numero record di 1,3 milioni di turisti cinesi.

"Nel 2017 è stato registrato un vertiginoso aumento del numero di turisti cinesi intenzionati a festeggiare il 100-esimo anniversario della rivoluzione comunista, che ha portato i bolscevichi al potere e ha cambiato la corsa non solo della Russia ma anche della Cina", si legge nell'articolo.

Secondo Rosturism, nei primi sei mesi di quest'anno il numero di turisti cinesi è cresciuto del 36% in comparazione con lo stesso periodo dell'anno scorso. Rosturism spiega la crescita del flusso di visitatori con il "turismo rosso", l'iniziativa del governo cinese per incoraggiare i viaggi nei posti importanti per la tradizione comunista, sia in Cina che all'estero. L'iniziativa è stata promossa dal presidente Xi Jinping, sottolinea la rivista.

"Il turismo rosso è attivamente supportato dal governo cinese per non far dimenticare il popolo il valore dell'ideologia comunista", ha affermato nell'intervista alla rivista Vladimir Petrovsky del centro "Russia-Cina" dell'Istituto dell'Estremo Oriente dell'Accademia Russa delle Scienze.

"Questi visitatori…hanno però contribuito allo strano contrasto con l'atteggiamento ambiguo della parte ospitante", continua l'articolo. "Da un lato la Russia ha cercato di accogliere i turisti cinesi e i loro soldi a braccia aperte. Dall'altro lato il paese non è ancora sicuro come superare gli eventi che festeggiano qua questi turisti".

Secondo la pubblicazione, la Russia fa la corte ai turisti cinesi in un periodo in cui entrambi i paesi cercano di ottenere rapporti diplomatici più stretti.

"Il turismo rosso è propaganda celata", ha commentato Petrovsky. "Se la geopolitica fa bene, le finanze per la Russia che ha bisogno di risorse sono ancora meglio", aggiunge l'autore.

Gli operatori turistici russi attendono per quest'anno a Ulyanovsk, la città natale di Lenin, circa 6 mila turisti cinesi — mille in più dell'anno scorso —. "Per i cinesi Lenin è come un santo", ha raccontato Yulia Skoromolova che dirige l'agenzia turistica regionale. "Depongono fiori al monumento della madre di Lenin. I russi non lo fanno".

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Tags:
rivoluzione, Anniversario, Turisti stranieri in Russia, turismo, Media, Cina, Russia
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