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    HFP: un'università ungherese vuole fare di Putin il suo "cittadino onorario"

    © Sputnik. Yuri Kaver
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    L'università ungherese di Debrecen ha annunciato l'intenzione di voler assegnare a Vladimir Putin il titolo di cittadino onorario, Civis Honoris Causa, scrive l'Hungarian Free Press.

    Come osserva il giornale, l'assegnazione di tale titolo è associata alla partecipazione di Rosatom  nell'espansione della centrale nucleare di Paks e per l'accordo tra l'università e la Russia per un contratto in base al quale è prevista l'organizzazione di progetti comuni. Oltre a Putin solo due persone hanno avuto il titolo: l'ex presidente ungherese della Croce Rossa Georg von Asburg e l'ex presidente slovacco Rudolf Schuster, scrive l'Hungarian Free Press.

    Questo titolo viene assegnato solo a "coloro che attivamente hanno partecipato alla vita sociale e culturale della società, ma anche a chi, con la sua straordinaria opera, morale o finanziaria, ha contribuito allo sviluppo dell'università o di uno dei suoi rami" osserva il giornale.

    "Il consiglio dell'Università di Debrecen ritiene che la politica di Vladimir Putin sia così esemplare da meritare questo premio?" si chiede il giornale. "Molto probabilmente, questa decisione è dovuta alla questione controversa della centrale nucleare di Paks, che produce oltre il 50 per cento di energia elettrica nel paese".

    Secondo i termini dell'accordo stipulato tra il governo di Viktor Orbán e la Rosatom nel 2014, la società russa si occuperà dell'estensione della centrale nucleare, per il cui finanziamento  la Russia ha stanziato un prestito di 10 miliardi e si prevede che il costo totale del progetto sarà di 12 miliardi di euro. Il parlamento ungherese ha classificato tutti i documenti riguardanti l'estensione della centrale per 30 anni, il che ha causato una grave preoccupazione di Greenpeace e altre organizzazioni ambientaliste. Alcune di loro ritengono che la centrale possa diventare un bersaglio per gli attacchi dei terroristi, come è già accaduto in Pakistan. Non meno gli ambientalisti sono preoccupati per il trasporto di materiali radioattivi, per la firma dell'Ungheria su un contratto senza una gara d'appalto aperta, per un intervento di uno stato estero nel settore energetico dell'Europa Centrale, sottolinea il giornale Hungarian Free Press.

    Nonostante questo, il rettore dell'università Zoltan Silvashi a luglio ha firmato con la Rosatom il contratto, in base al quale la Russia e un istituto di istruzione terranno seminari congiunti, promettono di impegnarsi in progetti di ricerca, pubblicare materiali didattici e condividere gli studenti. Oltre a questo, l'Università di Debrecen giocherà un ruolo decisivo nella formazione di professionisti, che in futuro diventeranno dipendenti della centrale.

    "Nel comunicato stampa dell'università si sottolinea la longevità politica di Putin, non si dice niente del suo governo. Se l'Università di Debrecen avesse mostrato preoccupazione per l'autoritarismo russo, la distruzione dell'opposizione, per attivisti e giornalisti in carcere, ci avrebbero pensato due volte prima di assegnare un simile titolo al presidente russo" scrive con rabbia Hungarian Free Press. 

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    nucleare, premio, Vladimir Putin, Ungheria
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