17:13 08 Dicembre 2019
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Solidarietà a Rossiya Segodnya: Federazione Europea dei Giornalisti contro censura Estonia

© Sputnik . Ramil Sitdikov
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Il segretario generale della Federazione Europea dei Giornalisti Ricardo Gutiérrez ha criticato il rifiuto di accredito dei reporter dell'agenzia russa di stampa internazionale Rossiya Segodnya da parte delle autorità estoni per seguire il vertice informale dei ministri degli Esteri dei 28 Paesi della UE in programma a Tallin l'8 e 9 settembre.

L'accreditamento era stato richiesto da tre corrispondenti, a cui successivamente è stata negata la richiesta senza spiegazioni. E' la prima volta che l'agenzia di stampa russa si è trovata in questa situazione relativamente alla copertura di un evento di livello ministeriale dell'Unione Europea.

"Si tratta sicuramente di un grave attacco alla libertà dei media", — ha detto Gutiérrez a Sputnik.

"La Federazione Europea dei Giornalisti e la Federazione Internazionale dei Giornalisti hanno deciso di segnalare questo caso di violazione della libertà dei media sulla piattaforma online del Consiglio d'Europa a difesa del giornalismo. In pratica questo significa che il segretario generale del Consiglio d'Europa chiederà chiarimenti al governo estone su questa vicenda," — ha dichiarato Ricardo Gutiérrez.

La Federazione Europea dei Giornalisti ha catalogato come minaccia di 2° livello alla libertà dei media il no di Tallin all'accreditamento dei giornalisti russi.

Sullo sfondo della lotta contro la propaganda russa, le autorità dei Paesi Baltici ostacolano il lavoro dei media russi. Ad esempio lo scorso 12 aprile 2017 era stato respinto alla frontiera il cameraman del canale russo REN TV Ilya Omelchenko, atterrato a Tallinn per seguire il forum "Open Russia". Le autorità di polizia avevano affermato nell'occasione che Omelchenko aveva definito in modo errato lo scopo della sua visita nel Paese. Nel rapporto della polizia di frontiera si legge che il rifiuto d'ingresso era motivato dalla "mancanza di documenti che confermano lo scopo e le condizioni del soggiorno nel Paese."

Nel novembre 2016 l'authority per le telecomunicazioni della Lituania aveva deciso di oscurare per 3 mesi il canale "RTR Planeta". Nel 2016 l'equipe del corrispondente di VGTRK Pavel Zarubin era stata espulsa dalla Lituania.

Nel 2015 si erano registrati casi analoghi sempre a danno dei giornalisti russi, in particolare dell'agenzia Rossiya Segodnya.

In relazione a questi casi nel ministero degli Esteri russo avevano parlato di palese coordinazione dei Paesi Baltici per cui "ogni persona, in qualche misura legata ai media russi viene trattata automaticamente come un nemico e oggetto di intimidazione".

I casi di intimidazione e persecuzione nei Paesi Baltici, hanno rilevato nel dicastero diplomatico russo, "chiaramente dimostrano che in pratica sono affermazioni demagogiche l'impegno di Vilnius, Riga e Tallinn ai principi della democrazia e della libertà di parola".

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Tags:
Giornalismo, Russofobia, Censura, Libertà, giornalisti, Rossiya Segodnya, mass media, Unione Europea, Paesi Baltici, Estonia, UE
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