06:24 21 Giugno 2018
Mossos d'Esquadra regional police officers stand guard during a raid in one of the region's biggest operations against jihad activity in Sabadell, near Barcelona, Spain, Wednesday, April 8, 2015

Inghimasi: un nuovo tipo di soldato Daesh che terrorizza l’Europa

© AP Photo / Manu Fernandez
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Dopo gli attentati nelle Ramblas di Barcellona Sputnik ha parlato con il colonnello in pensione Omar Locatelli.

Daesh ha a sua disposizione tre tipi di reclute: il classico guerrigliero, l'attentatore suicida e l'inghimasi, sarebbe a dire "coloro che sopravvivono alla morte" ha detto Locatelli, esperto del giornale militare DEF ed esperto del Medio Oriente in servizio come addetto militare dell'Argentina in Israele.

Si tratta di un nuovo tipo di terrorista, il quale cerca di raggruppare in un solo luogo quanti più civili possibile in modo di ucciderne in grandi numeri:

"Non sono lupi solitari. Sono come i kamikaze giapponesi i quali cercavano di provocare i danni maggiori, uccidendo persone in gruppi, con la differenza che questi jihadisti vogliono evitare la morte".

"Sono guerriglieri francofoni, addestrati in Libia e adesso provocano il terrore in Europa aggiunge lui. "Il gruppo si autonomina Katibat al Battar, che significa "che vanno in battaglia con la spada di Maometto". Gli inghimasi sono stati responsabili di sei attentati in Europa. Ora che vengono espulsi dai califfati in Siria e Iraq, essi attaccano dove non vedono abbastanza misure di sicurezza".

"Le misure di sicurezza sugli aerei sono oggi molto severe e dunque i terroristi oggi fanno attentati con l'uso di automobili in luoghi affollati" dice Locatelli.

Il primo attentato di questo tipo avvenne nel 2016, quando 85 persone morirono sotto le ruote di un camion lanciatosi a tutta velocità sulla Promenade des Anglais a Nizza il 14 luglio durante una festa nazionale. Dopo c'è stata Berlino, dove un camion ha ucciso 12 persone il 19 dicembre. Alla lista si è poi aggiunto il primo attacco a Londra dove il 22 marzo un terrorista ha guidato una macchina sul marciapiede del ponte Westminster vicino al parlamento inglese, uccidendo cinque persone. Il 7 aprile il terrore è arrivato a Stoccolma, in Svezia, dove un camion è finito su una folla uccidendo quattro persone. Il 3 giugno in Regno Unito un furgone si è lanciato contro un gruppo di pedoni uccidendone otto. L'ultimo attentato è avvenuto in Catalogna il 17 agosto, che ha provocato la morte di 15 persone.

Locatelli osserva che questo gruppo terroristico aveva pianificato un attentato anche più sanguinoso: allo stadio Camp Nou e alla Sagrada Familia, ma il 16 agosto, alla vigilia dell'attacco, uno degli ordigni improvvisati è esploso in una casa nella città di Alcanar in provincia di Tarragona.

"Con la caduta di Mosul in Iraq e Raqqa in Siria, jihadisti vogliono dimostrare che continuano la loro attività, nonostante la perdita di territori. Fanno attentati nei paesi che li combattono. Sono alla ricerca di grandi gruppi di cittadini di questi paesi, per vendicare tutte le perdite ricevute" ha detto l'esperto.

Non ci sono ricette per difendere la società da questi attacchi; secondo lui è un compito molto difficile, è un conflitto di nuova tipologia.

"È una guerra asimmetrica: la parte debole usa vari metodi per attaccare i suoi nemici molto più forti. Il miglior metodo per vinciere è incrementare il controllo alle frontiere e negli spostamenti interni" ha concluso Locatelli.

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Attentato, Terrorismo, terroristi, Attentati, terrorismo, Daesh, Mondo, Spagna
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