23:02 18 Giugno 2018
Il leader della Corea del Nord durante un lancio missile

Asian Times: le sanzioni ONU in Corea del Nord favoriranno l'economia russa

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Le sanzioni ONU contro la Corea del Nord potrebbero tornare utili all’economia dell’Estremo oriente russo, ritiene l’Asian Times. Secondo la risoluzione dell'ONU, la Corea del Nord non potrà esportare carbone, ferro, minerale di ferro, piombo e frutti di mare. Questi prodotti potrebbero essere esportati nel mercato dell’Asia-Pacifico dalla Russia.

Dalle sanzioni delle Nazioni Unite contro la Corea del Nord potrebbe trarne vantaggio l'economia della regione dell'Estremo Oriente della Russia, in quanto aprirà opportunità per l'esportazione di materie prime e l'export di frutti di mare in Cina, ha riferito l'Asian Times.

Ai paesi appartenenti all'ONU è vietato importare carbone, ferro, minerale di ferro, piombo e frutti di mare dalla Corea del Nord. Inoltre, la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite vieta ai paesi di aumentare il numero di lavoratori nordcoreani nei loro territori e di creare nuove joint venture. Ciò potrebbe portare a delle falle di importazioni nel mercato dell'Asia-Pacifico, importazioni che la Russia è pronta a sostituire.

"La Russia praticamente non acquista carbone, ferro, piombo e frutti di mare provenienti dalla Corea del Nord, perché possiede già queste materie prime e una grande quantità di qeuste è destinata all'esportazione", ha dichiarato Artem Lukin, professore associato del Dipartimento per le Relazioni Internazionali presso l'Università Federale dell'Estremo Oriente. In questo senso, la Russia può trarre beneficio dalle sanzioni. Soprattutto per quanto riguarda i frutti di mare".

Fino a poco tempo fa la Corea del Nord era il principale fornitore di pesce e frutti di mare in Cina. Come osserva il quotidiano, nella parte nord orientale della Cina c'è un gran numero di fabbriche per la lavorazione dei frutti di mare.

"Ora queste fabbriche potrebbero inziare a rifornirsi dalle compagnie russe. Così, i pescatori dell'Estremo Oriente russo possono aspettarsi un profitto maggiore" ha aggiunto Lukin.

Lukin ha detto che la Cina ha smesso di acquistare carbone dalla Corea del Nord a febbraio di quest'anno, il che ha portato ad un forte aumento dei prezzi per l'antracite russa, un tipo di carbone.

Sotto le sanzioni delle Nazioni Unite, i conti della Banca del commercio estero della Corea del Nord sono stati congelati. Al tempo stesso, alle navi nordcoreane che violano le risoluzioni delle Nazioni Unite verrà vietato entrare nei porti di tutti i paesi, riferisce la testata.

Secondo Lukin, il divieto di creare nuove joint venture con la Corea del Nord, così come gli investimenti nell'espansione di quelle esistenti è improbabile che possa danneggiare la Russia.

"Al momento, la Russia e la Corea del Nord hanno solo una grande joint venture, la Rasoncontrans", ha detto.

  La società è stata fondata per l'implementazione del progetto "Hasan-Rajin", che prevede la modernizzazione della ferrovia tra le stazioni di Hasan e Rajin, nonché la costruzione e l'ulteriore funzionamento del terminal dei carichi nel porto di Rajin, scrive l'Asian Times.

"Questa impresa ha molte opportunità a sua disposizione, quindi questo progetto non implica necessariamente nuovi investimenti", ha detto Lukin.

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Commercio, Esportazione, materie prime, esportazione, Sanzioni, commercio, Esportazioni, ONU, Estremo Oriente, Corea del Nord
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