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12:59 20 Ottobre 2019
Telegiornali giapponesi mostrano mappa con traiettoria dei test missilistici nordcoreani.

In Giappone aumenta significativamente domanda di rifugi antiatomici

© REUTERS / Toru Hanai
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La crescente tensione nella penisola Coreana tra Stati Uniti e Corea del Nord, l’aumento della spesa militare nazionale e l’assenza di un’opinione generale su come reagire nel caso di un conflitto nucleare, hanno portato i giapponesi a cercare da sé una soluzione a queste minacce.

La domanda di rifugi antiatomici in Giappone è cresciuta di due volte.

Oltre al pericolo nucleare le preoccupazioni sono aumentate dopo che, nel mese di aprile di quest'anno in una riunione del parlamento, il Premier giapponese Abe Shinzo ha dichiarato che la Corea del Nord potrebbe armare un razzo con gas sarin.

Se poi aggiungiamo il fatto che solo nel 2017 una dozzina di missili nordcoreani sono caduti nel mare del Giappone, allora le preoccupazioni dei giapponesi diventano chiare.

Il forte aumento della domanda di rifugi antiatomici è stata confermata dalla compagnia Oribe Seiki Seisakusho, la quale si occupa di questo business dal 1962 a Kobe. In una intervista esclusiva con "Sputnik" la rappresentante della compagnia, Oribe Nobuko, ha confermato che la domanda è cresciuta grazie alla paura della minaccia nordcoreana.

Oribe racconta che la compagnia è una della più antiche in Giappone. La sua storia ha inizio nel 1905 come sartoria di abbigliamento europeo. In precedenza la compagnia cuciva le uniformi dei piloti giapponesi, successivamente si è occupata di sostanze per la disinfezione dei frutti e degli ortaggi importati in Giappone. Successivamente passata ai filtri dell'aria, tecnologia presa in prestito dalla Svizzera. Infine nel 1962, sarebbe a dire durante la guerra fredda, si è specializzata nella costruzione di bunker antiatomici.

Rispetto al 2016 la vendita di rifugi antiatomici è aumentata di 26 volte. Ogni bunker è totalmente ermetico, il che permette ad una famiglia di sopravvivere al suo interno per due settimane senza rischi per la propria vita. Per quanto riguarda l'acqua e i viveri, i padroni devono rifornire le scorte autonomamente. Il bunker è dotato di un sistema di condizionamento e pulizia dell'aria svizzero, il quale ferma non solo le radiazioni, ma anche qualsiasi altro tipo di gas come ad esempio il sarin. In media vengono ordinati bunker per famiglie di 3-5 persone. Il costo del bunker va dai 18 ai 25 milioni di Yen (dai $163 260 ai $226 725).

Secondo Oribe Nobuko la sua compagnia non è l'unica in Giappone, ma solo la Oribe Seiki Seisakusho usa dei sistemi di filtrazione dell'aria antiradiazioni svizzeri. Le porte dei rifugi della società Oribe sono in grado di resistere ad una esplosione di una bomba e a temperature fino a 1200°. La compagnia conduce inoltre un attività informativa su come difendersi nel caso di una catastrofe nucleare e di un fallout nucleare insieme all'Associazione Japan Nuclear Shelter. Oribe Nobuko ha dichiarato che il livello di sicurezza dei bunker sotterranei in Giappone è fortemente in ritardo rispetto ad altri paesi: è al solo 0.02%.

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rifugi, Armi nucleari, Nucleare, Difesa nucleare, nucleare, nucleari, nucleari, Shinzo Abe, Corea del Nord, Giappone
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