12:04 24 Ottobre 2020
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La corte internazionale dell’Aia ha condannato un islamista responsabile di aver provocato danni per una somma di 2,7 milioni di euro per la distruzione di un mausoleo a Timbuktu. L’islamista, Akhmad al-Makhdi appartiene al gruppo “Ansar ad-Din”.

Timbuktu è una città situata al confine con il deserto del Sahara, è chiamata la città dei "333 santi". Nella città sono situati decine di mausolei e tombe dei governanti e scienziati del XV e XVI secolo. 16 di questi appartengono al Patrimonio dell'UNESCO. Gli archeologi pensano che i monumenti siano a rischio in quanto vengono ricoperti dalla sabbia portata dal vento del deserto. Ma il pericolo della sabbia non è tanto terribile quanto il fanatismo religioso. La distruzione dei radicali sunniti è stata spinta da controversie di lunga data con i sufi che adorano non solo Allah, ma anche i santi.

Dopo la liberazione di Timbuktu dagli islamisti a gennaio 2013, gli specialisti hanno avviato il restauro dei monumenti danneggiati.

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Terrorismo, Condanna, condanna, atto terroristico, Corte penale internazionale, Mali, Paesi Bassi
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