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    Muammar Gheddafi

    I segreti del dottore serbo davanti al quale tremava Gheddafi

    © Sputnik. Alexei Druzhinin
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    Un otorinolaringoiatra serbo, il dottor Novak Vukoje, è un noto esperto in materia di apnea e della roncopatia. L'uomo, il quale opera sceicchi arabi, persone influenti dalla Russia, Australia e Stati Uniti, ha avuto modo di conoscere Muammar Gheddafi e di parlare con lui diverse volte. Il leader della Libia "tremava di fronte" al dottore serbo.

    Il dottor Novak Vukoje è un noto esperto in materia di apnea e della roncopatia. "Quando a Belgrado nel 1987 ho letto la prima conferenza sull'apnea e roncopatia, professori, dirigenti dicliniche, erano seduti in prima fila, ridendo. Poi però molti di loro venivano da me per l'operazione" dice l'uomo, il quale opera sceicchi arabi, persone influenti dalla Russia, Australia e Stati Uniti. Davanti al dottore serbo tremava il leader della Jamahiriya, Gheddafi. L'illustre medico serbo ha condotto un'intervista con Sputnik. Ecco le sue parole:

    "Ho visitato Gheddafi per la prima volta a gennaio 2006. Ho trascorso molto tempo con lui. E ora sono in contatto con sua figlia Aisha. Vive in Oman con tre figli e la madre Sofia, originaria della città bosniaca di Mostar, dove Gheddafi a suo tempo finì l'accademia militare e si innamorò di Sofia. Aisha mi ha scritto una e-mail. Forse potrebbe proporre la sua candidatura alla carica di presidente della Libia. In generale vorrei dire che ai tempi di Gheddafi in Libia si stava benissimo. Ho girato praticamente tutto il mondo, ma la Libia è l'unico paese dove non ho visto gente chiedere l'elemosina per le strade. Lo stato faceva in modo che tutti vivessero decentemente. In Libia vivevano cinque milioni di persone, ma allo stesso tempo c'erano un paio di milioni di lavoratori stranieri. 

    E poi è iniziata questa infelice guerra, e vedete come è andata a finire. Sono orgoglioso del fatto che ho avuto occasione di incontrare Gheddafi. La prima volta abbiamo parlato nella sua tenda nel 2006. Ha poi invitato la televisione nazionale per registrare la nostra conversazione. Ma nessuno si sente a suo agio prima di un intervento chirurgico, ed ecco che lui ha detto:

    "Tutta la Libia trema davanti a me, io invece tremo di fronte ad un chirurgo serbo."

    Recentemente si è avvicinata a me una persona molto potente, che, per così dire, preferisce restare nell'ombra. Quando ha visto una foto di me con Gheddafi, ha chiesto, quando l'ho visitato l'ultima volta. Ho risposto che sono stato da lui l'ultima volta il 4 novembre 2010. A questa risposta la persona ha detto, che lui, con altre due persone sono state da Gheddafi un mese più tardi e che gli hanno suggerito: prendi i soldi, prendi con te chi vuoi, scegli il paese in cui vivere. E lui ha risposto:

    "Sono arrivato al potere con la rivoluzione e con la rivoluzione me ne andrò".

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    Tags:
    Politica Internazionale, politica estera, Rivoluzione, Muammar Gheddafi, Libia
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