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    Saddam Hussein (foto d'archivio)

    Guardian rivela, Londra voleva guadagnare denaro dalla guerra del Golfo

    © AFP 2017/ MIKE NELSON
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    Il governo britannico considerava l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 come "un'opportunità senza precedenti" per vendere armi ai Paesi del Golfo Persico, scrive il Guardian con riferimento ai documenti declassificati degli Archivi Nazionali del Regno Unito.

    Secondo quanto riferito, che tra i documenti resi pubblici figurano i rapporti confidenziali sul viaggio nei Paesi del Golfo del ministro per gli Appalti Pubblici Alan Clark indirizzati al primo ministro Margaret Thatcher.

    "Il governo cercava di ottenere benefici. La guerra fungeva da stimolo per la vendita di armi nella regione e avrebbe contribuito a coltivare i forti legami che continuano fino ad oggi," — scrive il giornale.

    In una lettera di Clark alla Thatcher datata 9 agosto 1990, caratterizzata con la scritta "Top Secret", il ministro definiva la reazione attesa degli Stati Uniti e dei loro alleati all'invasione irachena del Kuwait come una "opportunità senza precedenti" per l'Ufficio delle esportazioni militari del ministero della Difesa (DESO).

    "Qualunque criterio di divisione adotteremo, sarà un'opportunità senza precedenti per la DESO", — aveva scritto Clark.

    Secondo il Guardian, i documenti mostrano anche che Clark aveva sfruttato l'incontro con l'emiro del Qatar e il ministro della Difesa del Bahrain per promuovere l'esportazione di armi britanniche. In altri rapporti annoverava gli Emirati Arabi, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Giordania tra i potenziali acquirenti.

    Tags:
    Guerra, Finanze, Armi, Guardian, Alan Clark, Margaret Thatcher, Saddam Hussein, Medio Oriente, Gran Bretagna, Kuwait, Iraq
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