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    Bloomberg: “dogane e burocrazia UE sono il nuovo nemico di NATO ed esercito USA”

    © REUTERS/ Ints Kalnins
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    Durante le esercitazioni in Europa le truppe della NATO si sono scontrate con un "nemico inedito", persino ai tempi dello sbarco di Normandia nel 1944: le dogane, scrive Bloomberg.

    Secondo l'agenzia, una serie di ostacoli burocratici ostacola il movimento dei mezzi militari dell'Alleanza Atlantica in Europa e provoca solo risate al Cremlino.

    "Lo sbarco in Normandia nel 1944 è stata la più difficile operazione militare nella storia, ma i soldati americani non hanno dovuto passare il controllo passaporti, — scrive ironicamente Bloomberg. — Non importa quanto assurdo possa sembrare, ma per difendere l'Europa, ora le forze armate degli Stati Uniti e della NATO devono sbrigare molte formalità, compreso questo".

    Recentemente i Paesi della NATO, sotto la guida di un generale americano, hanno preso parte alle esercitazioni militari in Europa orientale Operation Saber Guardian, in cui sono stati coinvolti 25mila soldati. Queste manovre hanno consentito alla NATO di migliorare la professionalità dei loro soldati e mostrare il sostegno ai Paesi dell'Europa orientale.

    Tuttavia durante le manovre le forze della NATO hanno incontrato sulla loro strada diversi "dossi", osserva Bloomberg. Ad esempio quando il comandante delle forze di terra statunitensi in Europa, il generale Ben Hodges, era partito in aereo dalla Bulgaria verso la Romania è stato costretto ad atterrare ad una base aerea romena per il controllo doganale. Una situazione simile è avvenuta in Ungheria, dove hanno controllato il suo passaporto.

    Inoltre i militari diretti ad est non potevano usare le strade e i ponti a traffico limitato.

    Proprio per questo Hodges ha chiesto la creazione di una "zona militare di Schengen", che permetterebbe alle truppe di muoversi senza ostacoli. La NATO, ha affermato il generale americano, ha bisogno di "qualcosa che permetta ai convogli militari di muoversi in Europa più rapidamente come fanno i migranti."

    Allo stesso tempo la Russia "incoraggiata anche dalla facile annessione della Crimea", sta per iniziare esercitazioni con 100 mila soldati. Anche se la NATO ha aumentato la sua presenza militare in Polonia e nei Paesi Baltici, i membri del blocco orientale si sentono sempre più vulnerabili.

    "Nessuno vuole la guerra, ma la pianificazione di una risposta garantita è parte integrante della politica di contenimento. E' improbabile che il Cremlino si senta minacciato se le forze della NATO vengono fermate dai doganieri," — riassume ironicamente Bloomberg.

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    Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Esercitazioni NATO, esercito USA, Bloomberg, Unione Europea, NATO, Frederick Ben Hodges, Europa orientale, UE, Russia
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