18:17 23 Settembre 2018
AD Gazprom Alexey Miller

Il carico del North Stream ha superato il 90% della sua capacità

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Il carico del North Stream ha superato il 90% della sua capacità e il gasdotto Opal funziona a pieno regime. Lo ha reso noto l’amministratore delegato della Gazprom Aleksej Miller.

"Dall'1 all'8 agosto il carico del gasdotto Opal è cresciuto del 30%. Adesso il gasdotto è arrivato al massimo della sua capacità totale. Il volume del gas alla stazione di misurazione Greifswald l'8 agosto ha raggiunto 140 milioni metri cubi al giorno, cioè l'uso del North Stream ha superato il 90%. E questo succede in estate! Questo attesta un'alta richiesta di questo itinerario di esportazione e del funzionamento del gasdotto Opal", ha detto Miller ai giornalisti.

La scorsa settimana i media russi hanno riferito che la domanda di gas russo in transito attraverso l'Ucraina con destinazione Slovacchia è diminuita, dopo che Gazprom ha aumentato il pompaggio nel gasdotto Opal, che riceve il gas dal Nord Stream in Germania.
Il volume delle forniture di gas attraverso il gasdotto Opal dal 2 al 7 agosto sono cresciute dell'11,5% fino a 81,6 milioni di metri cubi, secondo i dati del gestore del gasdotto Gastransport GmbH & Co. KG.
Il gasdotto Opal trasporta il gas russo in Europa che arriva dalla conduttura sottomarina Nord Stream. Tuttavia a causa di restrizioni normative il gasdotto non lavorava a pieno regime. Nell'ottobre 2016 la Commissione europea ha approvato l'estensione dell'accesso di Gazprom all'Opal. La holding russa gode del diritto esclusivo di utilizzare l'infrastruttura al 50% della sua potenza, vale a dire 12,8 miliardi di metri cubi. Inoltre la Commissione europea ha permesso a Gazprom di partecipare alle aste per ottenere l'ulteriore 40% della potenza dell'Opal, che corrisponde a circa 10,2 miliardi di metri cubi. Questa decisione ha scatenato le critiche dei presidenti di Ucraina e Polonia che temono pericoli per la fornitura di gas tra i due paesi. Nel dicembre 2016 il governo polacco e la società PGNiG hanno presentato denunce alla Corte europea e la corte di Düsseldorf, sostenendo che la decisione della Commissione europea va contro il principio della diversificazione delle forniture. Alla fine di dicembre la Corte Europea come misura provvisoria ha sospeso la decisione della Commissione europea.

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Nord Stream, gasdotto, fornitura, gas, Gazprom, Alexey Miller, Russia
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