00:39 11 Dicembre 2018
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National Interest: rifiuto di accordo con Teheran più dannoso per Usa e che per Iran

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Una possibile uscita unilaterale dall’accordo firmato dagli USA con Teheran rischia di isolare gli Stati Uniti, di produrre delle perdite economiche e di portare ad un conflitto armato con Teheran.

Un uscita unilaterale degli Stati Uniti dal Piano d'azione congiunto globale, l'accordo sul programma nucleare dell'Iran (PACG) con il gruppo P5+1 nel 2015, avrebbe delle conseguenze negative per la sicurezza nazionale, per l'economia e la reputazione internazionale degli Stati Uniti. Questa analisi è riportata dagli esperti del Centro di studio degl interessi nazionali del National Interest.

Incoraggiando l'amministrazione statunitense ad aderire ai termini dell'accordo usando i vantaggi che offre e nello stesso tempo a cercare modi per sviluppare misure per impedire lo sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran, essi notano che la rottura degli accordi con l'Iran potrebbe ledere di più gli interessi degli Stati Uniti che quelli della Repubblica islamica.

Così, a seguito del rifiuto dell'accordo nucleare degli Stati Uniti verranno inevitabilmente imposte sanzioni sulle imprese ai paesi che hanno ripreso le relazioni economiche con l'Iran dopo l'entrata in vigore dell'accordo nel 2015. In risposta, Teheran potrebbe accusare Washington che essa stessa stia violando l'accordo richiedendo una riunione della Commissione congiunta del PACG, organo specificamente istituito per supervisionare tutte le parti dell'accordo, in cui i suoi membri, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina e Iran discuterebbero la questione della conformità degli stessi Stati Uniti con i termini dell'accordo.

In tali circostanze, la ripresa delle sanzioni metterebbe l'UE e gli altri paesi davanti ad una scelta: o conciliare le esigenze degli Stati Uniti, o essere costretti a pagare una multa del Tesoro degli Stati Uniti per fare affari con l'Iran. Inoltre, se le sanzioni venissero accettate senza prove di violazioni da parte di Teheran, verrebbe inflitto un colpo significativo alla leadership internazionale degli Stati Uniti e al primato del dollaro come moneta di riserva internazionale. Il rifiuto dell'accordo sul nucleare minerebbe anche la reputazione degli Stati Uniti come partner affidabile nei futuri negoziati anche la Corea del Nord.

I paesi dell'UE, Cina e Russia potrebbero ritenere opportuno rispettare i termini del PACG se l'Iran non cesserà di adempiere ai suoi obblighi. Teheran aderirà a questa politica se riceverà garanzie dall'UE e da altri paesi che continueranno ad indebolire gradualmente le misure proibizioniste. Quindi, con un tale sviluppo di eventi, saranno gli Stati Uniti e non l'Iran ad essere isolati, subendo notevoli perdite economiche.

Inoltre, l'apparente disaccordo tra gli USA e l'UE sulla questione delle sanzioni darà alla Russia e alla Cina l'opportunità di avvicinarsi al loro lungo obiettivo di piantare un cuneo tra i paesi occidentali. Il fallimento della coalizione che ha costretto l'Iran a sedersi al tavolo negoziale distruggerà l'unità internazionale sulla risposta all'espansione del programma nucleare iraniano con l'obiettivo di creare armi nucleari. Nelle nuove condizioni, l'Iran può tornare a livelli di arricchimento dell'uranio precedenti, nonché ridurre l'accesso degli osservatori internazionali alle strutture.

Con questo sviluppo degli eventi, la ripresa del programma nucleare di Teheran è quasi inevitabile, dato che alcune delle società straniere sarebbero sotto sanzioni extraterritoriali degli Stati Uniti. Se la Repubblica islamica avrà un arsenale nucleare, l'Iran rappresenterà una minaccia ancora maggiore di adesso per la regione.

A sua volta, dopo il rifiuto degli Stati Uniti dal PACG, è probabile che le posizioni politiche dell'esercito iraniano verranno rafforzate. Con grande influenza, i Corpi di Guardia della Rivoluzione Islamica potranno intraprendere azioni più attive contro gli Stati Uniti e per i loro interessi in tutto il mondo e rafforzare ulteriormente il partenariato con la Russia, finora più pragmatica.

Infine, con questo sviluppo degli eventi, aumenta la probabilità di un confronto militare tra gli Stati Uniti e l'Iran. Ciò è dovuto sia all'aumento del grado di ostilità tra Washington e Teheran, sia ad una posizione più attiva dell'Arabia Saudita, che si sente sostenuta per la Casa Bianca. I tentativi degli USA di ottenere un cambiamento di regime nella Repubblica islamica sono quasi certamente destinati al fallimento, causando un conflitto armato, la cui probabilità è superiore a quella del 2012.

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