02:06 17 Luglio 2018
Una delle isole al centro della disputa tra Cina e Giappone nell'arcipelabio Senkaku (in giapponese) e Diaoyu (in cinese).

In Giappone hanno proposto di rivedere l'accordo sullo status delle truppe americane

© AP Photo / Xinhua, File
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Tezuma Esaki, il nuovo ministro del governo giapponese per gli affari di Okinawa e i "territori del nord" - quelli contestati da Tokyo alla Russia, le quattro isole Kurili del sud-, ha causato pesante scalpore, sostenendo la revisione dell'accordo con gli USA sullo status delle truppe americane.

"È necessario rivedere un pò l'accordo sullo status delle forze" ha detto ad una conferenza stampa a Okinawa. Secondo il ministro, "il governo deve adeguatamente rispondere ai sentimenti degli abitanti locali, dico quello che devo dire, questo richiederà tempo, ma è necessario discuterne".

Come sottolinea l'agenzia di stampa Kyodo, Esaki si impegna per risolvere questioni di promozione dell'economia della prefettura di Okinawa, è molto insolito nella sua posizione, toccare una questione delicata, come quella della revisione dello status delle truppe americane.

La dichiarazione del ministro è arrivata sullo sfondo delle richieste del governo del Giappone agli USA per sospendere i voli degli Osprey a Okinawa, dopo aver chiarito le cause del deragliamento di uno di loro al largo dell'Australia. Tuttavia, i voli dalla base militare americana Futemma, sull'isola giapponese, sono in corso.

In un altro articolo, l'agenzia Kyodo riferisce che il vice-governatore di Okinawa Moritake Tomikava, dopo l'incontro con il comandante della terza divisione di fanteria della marina americana, il tenente generale Lawrence Nicholson, ha dato la sua parola perché gli "Osprey volino in tutto il mondo, questa è una guerra politica".

Gli abitanti di Okinawa e le autorità locali insistono sulla chiusura della base americana e protestano contro la costruzione di un nuovo aeroporto nel nord dell'isola.

A Okinawa si concentrano circa il 70% di tutte le installazioni militari americane in Giappone. L'accordo sullo status delle truppe americane, firmato nel 1960, è sotto la supervisione dalla Difesa delle basi militari americane. Ad esempio, il Giappone non può denunciare atti illeciti commessi durante il loro servizio militare sul territorio.

Nel gennaio di quest'anno, gli USA e il Giappone hanno firmato un accordo aggiuntivo alla convenzione, per la delimitazione di immunità giudiziaria di un numero di dipendenti delle basi militari.

Il primo ministro del Giappone ha formato un nuovo consiglio dei ministri il 3 agosto. Come hanno riferito i media giapponesi, ha ricevuto l'incarico di ministro il 73enne Esaki, che ha attirato su di sé l'attenzione poco dopo la nomina, dicendo di dover leggere ad alta voce la sua tesi per il governo, per non sbagliare.

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base militare, esercito USA, Isole Curili, Giappone
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